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“Cosa vuole fare agli immigrati!”. Gad Lerner perde il controllo: accuse shock alla Meloni

Pubblicato: 24/09/2026 10:59

Il tema dell’immigrazione nelle scuole italiane torna al centro del confronto televisivo e accende il dibattito sulle politiche del governo. Al centro della discussione c’è la proposta di introdurre un limite alla presenza di studenti stranieri nelle classi, una misura che ha provocato reazioni e prese di posizione differenti nel mondo politico e nell’opinione pubblica.

La questione è stata affrontata durante È sempre Cartabianca, il programma di approfondimento politico condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4. Tra gli ospiti della trasmissione c’era Gad Lerner, che ha affrontato il tema della presenza degli stranieri nelle scuole e delle conseguenze che, a suo giudizio, potrebbero derivare dall’introduzione di un tetto.
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Il confronto sul tetto nelle classi

Nel corso della trasmissione, Lerner ha collegato la proposta relativa alla presenza degli studenti stranieri nelle classi anche alla condizione dei lavoratori immigrati in Italia. Il giornalista ha posto una domanda dai toni forti, facendo riferimento alla possibilità che il limite alla presenza nelle scuole possa produrre conseguenze più ampie.

“Allora, cosa vogliamo fare? Oltre che sottopagarli e fargli fare i lavori più pesanti – l’intervento di Gad Lerner ospite da Bianca Berlinguer -, vogliamo anche sterilizzarli, perché se vuoi, come dire, non arrivare al tetto superiore al 30%di presenza di stranieri a Monfalcone, a Mestre e in alcune altre situazioni del nord, cosa fai? Questi lavoratori li importiamo, li sfruttiamo e gli impediamo di fare figli?”.

Il ragionamento di Lerner mette quindi in relazione politiche scolastiche, immigrazione e lavoro, concentrandosi in particolare sulla presenza di lavoratori stranieri impiegati in settori considerati più pesanti e meno remunerati.

La discussione riguarda una proposta del governo Meloni relativa alla composizione delle classi scolastiche. Il tema ha suscitato un confronto politico particolarmente acceso, con posizioni diverse sulle modalità con cui affrontare la presenza di studenti stranieri nelle scuole italiane.

La posizione di Mario Giordano

Nel dibattito è intervenuto anche Mario Giordano, che ha affrontato la questione partendo invece dal rapporto tra immigrazione e costo del lavoro.

“Uno dei motivi per cui l’immigrazione è stata favorita è abbassare attraverso sistemi di appalti e subappalti il costo del lavoro. Questo è stato il grande problema ed è il motivo per cui secondo me bisognerebbe limitare l’immigrazione”.

Giordano ha quindi individuato nella possibilità di ridurre il costo del lavoro attraverso appalti e subappalti uno degli aspetti centrali della questione migratoria. La sua riflessione si è concentrata soprattutto sulle conseguenze economiche della presenza di lavoratori stranieri e sulla necessità, da lui sostenuta, di intervenire sui flussi migratori.

Il confronto tra i due giornalisti ha così messo in evidenza due letture differenti dello stesso tema. Da una parte Lerner ha posto l’accento sulle condizioni dei lavoratori immigrati e sulle possibili conseguenze sociali delle politiche relative alla presenza degli stranieri nelle classi. Dall’altra Giordano ha concentrato l’attenzione sul mercato del lavoro e sul rapporto tra immigrazione, appalti e retribuzioni.

Il dibattito sull’immigrazione nelle scuole

La proposta di fissare un limite alla presenza di studenti stranieri nelle classi rappresenta il punto di partenza della discussione televisiva. Il tema coinvolge direttamente il sistema scolastico e si intreccia con una questione più ampia, quella dell’integrazione degli alunni con background migratorio.

Nel corso del programma, il confronto si è spostato anche sulle ragioni economiche e sociali che hanno accompagnato negli anni il fenomeno migratorio in Italia. Le parole di Lerner e Giordano hanno proposto due chiavi di lettura differenti, riportando al centro della discussione il rapporto tra immigrazione e lavoro.

La trasmissione ha quindi affrontato una questione che continua a dividere il dibattito pubblico: da una parte il tema della composizione delle classi e della presenza di studenti stranieri, dall’altra quello delle condizioni lavorative e dell’impatto dell’immigrazione sul mercato del lavoro. Il confronto tra gli ospiti ha evidenziato posizioni distanti sia sulle cause del fenomeno sia sulle possibili risposte da adottare.

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