
Quando una violenta deflagrazione squarcia il silenzio delle prime ore del mattino in una delle mete turistiche più celebri e frequentate al mondo, il panico si diffonde in un istante tra residenti e visitatori attoniti. Tra una densa coltre di polvere, l’arrivo a sirene spiegate dei soccorsi e la frenetica corsa contro il tempo per individuare eventuali superstiti sotto le macerie, uno scorcio storico e suggestivo si trasforma improvvisamente in un teatro di devastazione. Le forze dell’ordine e i periti sono già al lavoro per ricostruire l’esatta origine dell’evento, mentre un intero quartiere resta paralizzato e col fiato sospeso per le sorti dei dispersi.
Un boato ha scosso questa mattina Plaka, il quartiere ai piedi dell’Acropoli di Atene, dove una vecchia palazzina è crollata dopo un’esplosione. I vigili del fuoco stanno cercando eventuali dispersi tra le macerie, tra loro anche alcuni turisti americani. Tre i feriti, mentre tra le possibili cause viene valutata una fuga di gas. Un forte boato poco dopo le 7:30, poi il crollo di una vecchia palazzina nel cuore di Plaka, in via Lysikratous. Potrebbe essere stata una fuga di gas a provocare l’esplosione che ha danneggiato anche le strutture circostanti e diverse auto parcheggiate nella strada.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con squadre dell’EMAK, anche con cani addestrati per verificare la presenza di eventuali dispersi. Inizialmente le informazioni riguardavano una coppia di anziani che viveva al secondo piano e che non era stata rintracciata. Successivamente alcune fonti locali hanno riferito di cinque persone da cercare: oltre alla coppia, anche tre turisti americani che alloggiavano in un appartamento utilizzato come Airbnb al primo piano. Non è ancora chiaro se questi ultimi si trovassero nell’edificio al momento della deflagrazione.
I soccorsi ai feriti e l’ipotesi della fuga di gas
Il bilancio provvisorio è di tre feriti. Un passante è stato colpito dai detriti, mentre due donne sono rimaste intrappolate nell’edificio adiacente e sono state successivamente liberate dai soccorritori. Entrambe sono state trasportate all’ospedale Georgios Gennimatas di Atene e non sono in gravi condizioni. La deflagrazione ha innescato anche un piccolo incendio, rapidamente domato dai pompieri. Nella zona sono stati danneggiati vetri, serrande, abitazioni e attività commerciali, mentre le autorità hanno disposto l’isolamento dell’area per il rischio di ulteriori cedimenti.
Il Comune di Atene ha avviato le verifiche sugli edifici circostanti: secondo le prime valutazioni, la palazzina crollata potrebbe essere dichiarata completamente inutilizzabile. L’ipotesi della fuga di gas pare al momento la più probabile; alcuni residenti e lavoratori della zona hanno raccontato di aver avvertito un forte odore poco prima del boato, dato che nell’edificio erano presenti impianti alimentati a gas. Una telecamera di sicurezza di un hotel a circa 500 metri ha ripreso il momento dell’esplosione, avvertita in gran parte del centro cittadino.


