
Sette vittime di abusi incontrate una per una, poi tutte insieme. A Lourdes, Papa Leone XIV ha voluto ascoltare direttamente le loro storie e ha assicurato il proprio impegno perché quanto accaduto non si ripeta.
Il Pontefice ha ringraziato le vittime per aver raccontato esperienze dolorose e ha ribadito la propria vicinanza a chi ha subito abusi e continua ancora oggi a portarne le conseguenze. Il messaggio, riferito dalla Sala stampa vaticana, è stato netto: lavorare perché la Chiesa sia sempre più un luogo sicuro, capace di offrire ascolto, conforto e guarigione.
«Abbiamo speranza che qualcosa cambi»
A dare il senso dell’incontro sono soprattutto le parole delle vittime. Al termine del faccia a faccia con il Papa, alcune di loro hanno raccontato di aver percepito un coinvolgimento autentico.
«Abbiamo la speranza che qualcosa possa cambiare», hanno spiegato durante una conferenza stampa convocata a Lourdes. E ancora: Leone XIV «aveva qualcosa di sincero, ogni sua parola aveva un senso ed è apparso molto emozionato».
Parole che trasformano l’incontro in uno dei passaggi più delicati della visita del Pontefice in Francia. Leone XIV ha infatti scelto il confronto diretto con le vittime, ribadendo l’impegno perché «il male vissuto non si ripeta per altri» e perché la comunità dei fedeli possa diventare sempre più un luogo di protezione e cura per chi ha sofferto.


