
Una decisione storica che riporta indietro le lancette dell’orologio al 1977. Dopo quasi cinquant’anni di attesa, il 4 ottobre— giorno dedicato a San Francesco d’Assisi — torna a tutti gli effetti tra le festività nazionali italiane. La svolta, approvata dal Parlamento alla fine del 2025, assume un valore simbolico straordinario proprio quest’anno, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della scomparsa del Santo Patrono d’Italia.
La prima applicazione pratica di questo attesissimo ritorno porta con sé una particolarità destinata a far discutere: il 4 ottobre cade infatti di domenica. Per la maggior parte dei lavoratori dipendenti questo significa che non ci sarà un giorno di riposo in più da godersi a casa, ma la notizia positiva riguarda il portafoglio: scatta infatti il meccanismo della cosiddetta festività non goduta.
Come cambia lo stipendio a ottobre e quali sono le cifre
Quando una festa nazionale coincide con la domenica (giorno che garantisce già il riposo settimanale), la legge prevede un vero e proprio indennizzo economico. Non potendo usufruire del riposo aggiuntivo, al dipendente viene riconosciuta una quota giornaliera extra direttamente nella busta paga di ottobre.
Ma quanto vale esattamente questo “bonus” in busta paga? Le simulazioni effettuate da Giuseppe Buscema per la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro parlano chiaro: l’aumento netto oscillerà indicativamente tra i 39 e i 53 euro.
Gli importi dipenderanno dal livello di inquadramento e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL)applicato:
- Un impiegato B1 del settore metalmeccanico vedrà circa 52,70 euro netti in più.
- Un operaio D2 (stesso settore) riceverà circa 51,62 euro.
- Per un commesso di quarto livello con contratto Confcommercio la cifra si attesterà intorno ai 46,40 euro.
- Un operaio Fipe di sesto livello incasserà circa 38,84 euro, mentre un impiegato di primo livello arriverà a 46,78 euro.
Cosa succede a chi lavora la domenica di San Francesco
Ancora più vantaggiosa la posizione di chi domenica 4 ottobre sarà regolarmente in turno. Per questi lavoratori la paga giornaliera raddoppia i benefici: alla retribuzione ordinaria si sommeranno sia la quota per la festività coincidente con la domenica, sia le ore effettivamente lavorate con l’applicazione della maggiorazione per lavoro festivo. Gli aumenti scatteranno in automatico nei cedolini di ottobre, senza bisogno di accordi aziendali o modifiche ai singoli contratti.


