
Si aggrava il bilancio delle vittime dei nuovi attacchi russi in Ucraina, dove una serie di bombardamenti ha colpito autobus di linea e palazzi residenziali, provocando decine di morti e feriti. La situazione più drammatica si registra a Kramatorsk, nella regione di Donetsk, dove 30 persone sono morte e altre 18 sono rimaste ferite in un attacco che ha coinvolto due autobus. Altre 22 vittime, tra cui cinque bambini, sono state segnalate a Pryluky, nella regione di Chernihiv, mentre un ulteriore raid su un edificio residenziale di Kiev ha provocato due morti. Complessivamente, secondo gli ultimi bilanci comunicati dalle autorità ucraine, sono almeno 54 le persone uccise nei tre attacchi, mentre proseguono le operazioni di soccorso tra le macerie.
Strage a Kramatorsk, colpiti due autobus di linea: 30 morti e 18 feriti
Il bilancio più pesante arriva da Kramatorsk, città della regione orientale di Donetsk, dove un attacco attribuito alle forze russe ha investito un’area in cui si trovavano due autobus adibiti al trasporto pubblico.
A comunicare l’aggravarsi del numero delle vittime è stato Vadym Filashkin, capo dell’amministrazione statale regionale ucraina di Donetsk, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram.
«Attualmente, si sa che 30 persone sono morte e 18 sono rimaste ferite», ha dichiarato il funzionario.
La procura ucraina ha precisato che «due autobus di linea si trovavano nell’epicentro dell’attacco», circostanza che avrebbe contribuito all’elevato numero di vittime.
Bombardato un palazzo a Pryluky: 22 morti, tra cui cinque bambini
Ancora più drammatiche, per il coinvolgimento di numerosi minori, le conseguenze dell’attacco russo contro un edificio residenziale a Pryluky, nella regione settentrionale di Chernihiv.
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, il numero delle vittime è salito a 22 morti, tra cui cinque bambini, mentre i feriti sono 54, sette dei quali minorenni.
«Questa mattina, il bilancio è di 22 morti, tra cui cinque bambini. Altre 54 persone sono rimaste ferite, tra cui 7 bambini», hanno riferito i soccorritori attraverso Telegram.
Le squadre di emergenza sono riuscite a estrarre vive dalle macerie 15 persone, tra cui un bambino. Le operazioni, tuttavia, non sono ancora terminate.
«Durante le operazioni di soccorso, i soccorritori sono riusciti a salvare 15 persone, tra cui un bambino. Attualmente, le squadre di soccorso continuano a rimuovere le macerie e a smantellare le strutture distrutte», ha aggiunto il servizio di emergenza.
Attacco su Kiev, palazzo in fiamme fino al decimo piano: due morti e 22 persone salvate
La capitale ucraina è stata colpita da un altro attacco nella serata di mercoledì 7 ottobre. Nel quartiere di Desnyanskyi, a Kiev, un bombardamento attribuito alle forze russe ha danneggiato gravemente un edificio residenziale, provocando un incendio e il cedimento parziale di alcune strutture fino al decimo piano.
Durante le operazioni di spegnimento e ricerca, i vigili del fuoco hanno individuato i corpi di due persone all’interno di uno degli appartamenti colpiti.
«In uno degli appartamenti danneggiati, i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di due persone decedute. Sono state tratte in salvo 22 persone, tra cui 8 bambini. Inoltre, 4 persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini», ha comunicato il Servizio statale di emergenza ucraino.
Incendio in Russia vicino a una grande raffineria Gazprom, le immagini sui social
Mentre proseguono i bombardamenti sul territorio ucraino, arrivano notizie anche di un incendio nei pressi della raffineria Gazprom Neftekhim Salavat, nella repubblica russa del Baschiria, a circa 1.400 chilometri dal confine con l’Ucraina.
Secondo quanto riportato dai media ucraini Rbc e Ukrainska Pravda, che citano diversi canali Telegram, il rogo sarebbe scoppiato in seguito a un attacco. Le immagini diffuse online mostrerebbero un incendio a diversi chilometri dalla città di Salavat, probabilmente nelle vicinanze dell’impianto petrolchimico. La localizzazione esatta delle fiamme e l’entità degli eventuali danni non risultano però ancora confermate in modo indipendente.
La Gazprom Neftekhim Salavat è uno dei maggiori complessi russi dedicati alla raffinazione del petrolio e alla produzione petrolchimica. Secondo i media ucraini, lo stabilimento può lavorare fino a 10 milioni di tonnellate di idrocarburi ogni anno e realizza oltre 150 prodotti, tra cui benzina, gasolio, bitume, polietilene e ammoniaca.
L’impianto era già stato preso di mira in passato da attacchi con droni. La sua importanza industriale lo rende una struttura strategica per il settore energetico russo.
La nuova ondata di attacchi conferma intanto la gravità della situazione sul territorio ucraino, dove i bombardamenti continuano a colpire anche le aree residenziali. I bilanci comunicati dalle autorità restano provvisori, soprattutto nelle località in cui i soccorritori sono ancora impegnati a cercare eventuali persone intrappolate sotto le macerie.


