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Vittorio Sgarbi, la figlia Evelina diffida la Rai: “Hanno mentito”. La notizia peggiore sulle condizioni

Pubblicato: 09/10/2026 13:24

La situazione clinica di Vittorio Sgarbi, ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dal 30 settembre, è al centro di uno scontro tra la figlia Evelina e la Rai. L’avvocato della 26enne, Lorenzo Iacobbi, ha presentato una diffida nei confronti dell’azienda e del conduttore Alberto Matano, contestando alcune dichiarazioni pronunciate durante la trasmissione La Vita in diretta. Nel mirino ci sono le affermazioni secondo cui il critico d’arte sarebbe «vigile ed in grado di comunicare», giudicate dal legale prive di fondamento clinico. Fonti vicine a Sgarbi, interpellate da Fanpage.it, hanno fornito una ricostruzione delle sue condizioni, spiegando che il professore è ancora intubato e sedato, ma in alcuni momenti riesce ad aprire gli occhi e a fare cenni.

La diffida contro Alberto Matano e la Rai

La contestazione riguarda la puntata di La Vita in diretta di giovedì 8 ottobre, durante la quale Matano aveva riferito informazioni attribuite a Sabrina Colle sulle condizioni di salute di Sgarbi. L’avvocato Iacobbi ha smentito categoricamente questa ricostruzione, sostenendo che le dichiarazioni non corrisponderebbero al quadro clinico del professore. Nella nota diffusa dal legale si precisa che, secondo le informazioni ospedaliere richiamate dalla difesa, il critico d’arte si trova ancora nel reparto di rianimazione, intubato e sedato. Per questo, secondo l’avvocato, non sarebbe nelle condizioni descritte durante la trasmissione televisiva.

La diffida riguarda anche un’altra frase attribuita a Evelina Sgarbi, relativa alla possibilità di andare a trovare il padre per un’ora. Secondo quanto riferito in televisione, la giovane avrebbe definito la visita «un’inutile sofferenza». Iacobbi ha negato che la sua assistita abbia mai pronunciato queste parole, definendole una menzogna e contestando la rappresentazione della figlia del critico d’arte come una persona interessata soltanto alla visibilità. Il legale ha inoltre denunciato le conseguenze della vicenda sulla giovane, parlando di una gogna mediatica che l’avrebbe esposta ad aggressioni verbali per strada.

Le condizioni di Vittorio Sgarbi: «Apre gli occhi e fa un cenno»

Sulla situazione del critico d’arte sono intervenute anche fonti a lui vicine, che hanno precisato a Fanpage.it come si svolgerebbero alcuni momenti del ricovero. «Vittorio è intubato e sedato. Talvolta la sedazione gli viene abbassata e in quei momenti è in grado di aprire gli occhi e fare un cenno», hanno spiegato. La comunicazione, secondo questa versione, non avverrebbe attraverso le parole, ma mediante lo sguardo e sporadici movimenti. Le stesse fonti hanno aggiunto che, quando il professore apre gli occhi, le persone presenti cercano di rassicurarlo.

Le dichiarazioni riguardano anche le polemiche sull’accesso dei familiari al Policlinico Gemelli. «Il Gemelli è un ospedale cattolico e non può impedire l’accesso a nessuno. I figli vengono quando vogliono, entrano quando vogliono e parlano con i medici quando vogliono», hanno riferito le fonti vicine a Sgarbi. Quanto alle condizioni del critico, hanno infine precisato che i medici tentano occasionalmente di ridurre la sedazione per osservare le sue reazioni. Restano quindi distinte le due posizioni: da una parte la contestazione della figlia sulle informazioni diffuse in televisione, dall’altra le precisazioni delle persone vicine al professore sulle sue modalità di risposta durante il ricovero.

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