
Tre adolescenti sono morti dopo essere rimasti intrappolati in un’auto precipitata nel fiume Wear, a Sunderland, in Inghilterra. Jackson Duke, 17 anni, e Luke Etheridge e Zara Shaw, entrambi di 16 anni, hanno perso la vita nell’incidente avvenuto il 29 settembre, quando un’Audi A3 ha sfondato una barriera ed è finita nelle acque del fiume. Secondo quanto emerso dalle prime udienze dell’inchiesta, le cause dei decessi sarebbero compatibili con l’annegamento. Una tragedia che ha profondamente colpito la comunità locale e lasciato nello sconforto le famiglie e gli amici dei tre ragazzi.
A bordo del veicolo c’erano quattro adolescenti. Mentre tre di loro non sono riusciti a uscire dall’abitacolo sommerso, un quarto ragazzo, anche lui di 17 anni, è riuscito a liberarsi e a raggiungere la salvezza. Il giovane è stato successivamente arrestato con l’accusa di omicidio colposo per guida pericolosa, ma è stato rilasciato su cauzione mentre proseguono le indagini. Le circostanze dell’incidente non sono ancora state chiarite e gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica esatta dello schianto.

L’auto sfonda la barriera e finisce nel fiume Wear
L’incidente è avvenuto nella zona di Panns Bank, a Sunderland, dove i servizi di emergenza sono intervenuti dopo una segnalazione relativa a quattro persone finite nel fiume. L’allarme ha fatto scattare le operazioni di soccorso, con le squadre impegnate a individuare gli occupanti del veicolo precipitato in acqua.
Secondo quanto riferito durante l’udienza preliminare, uno dei ragazzi è riuscito a uscire autonomamente dall’auto. Gli altri tre, invece, sono rimasti intrappolati nell’abitacolo. I sommozzatori li hanno successivamente individuati all’interno dell’Audi A3 sommersa. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per Jackson, Luke e Zara non c’è stato nulla da fare.
Le autopsie: causa provvisoria compatibile con l’annegamento
Durante l’udienza, l’ufficiale del medico legale Vicky Ross ha illustrato alcuni degli elementi emersi dagli accertamenti iniziali. In tutti e tre i casi, la causa provvisoria del decesso indicata dopo l’autopsia è risultata «compatibile con l’annegamento».
Una conclusione che fornisce un primo elemento medico sulla tragedia, ma che non chiude l’inchiesta. «Le circostanze relative all’incidente sono oggetto di un’indagine in corso da parte della polizia di Northumbria», ha dichiarato Ross, chiarendo che gli accertamenti sono ancora in corso. Il procedimento è stato aggiornato al 21 gennaio, proprio perché restano da approfondire diversi aspetti della vicenda.
Il quarto ragazzo sopravvissuto e l’indagine sulla guida
Al centro degli accertamenti c’è anche la posizione del quarto adolescente presente nell’auto. Il diciassettenne, unico sopravvissuto tra gli occupanti, è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo per guida pericolosa. Dopo il fermo è stato rilasciato su cauzione, in attesa che la polizia completi le verifiche.
L’accusa non equivale a una condanna e la responsabilità per quanto accaduto dovrà essere accertata nel corso del procedimento. Gli investigatori devono ricostruire come l’Audi abbia sfondato la barriera e sia precipitata nel fiume, verificando tutti gli elementi utili a comprendere la dinamica dell’incidente. Al momento, le autorità non hanno ancora fornito una ricostruzione definitiva.
Il dolore di Sunderland: lo stadio ricorda le tre vittime
La tragedia ha suscitato una forte commozione nella comunità di Sunderland, dove i tre ragazzi erano conosciuti e dove la notizia della loro morte ha lasciato un segno profondo. Durante la partita di calcio tra Sunderland e Brighton, disputata sabato, i tifosi hanno partecipato a un minuto di applausi in memoria dei giovani. Anche alcuni calciatori del Sunderland sono scesi in campo con una fascia nera al braccio.
Nel programma distribuito prima della partita, il club ha dedicato un messaggio a Jackson, Luke e Zara, ricordandoli davanti ai tifosi presenti allo stadio. «I nostri pensieri vanno alle loro famiglie, ai loro amici e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia», si legge nella nota. Un gesto di vicinanza che ha trasformato l’appuntamento sportivo in un momento di raccoglimento collettivo.
Un’inchiesta ancora aperta
Mentre le famiglie affrontano il lutto, proseguono gli accertamenti per chiarire che cosa sia successo nelle fasi precedenti alla caduta dell’auto nel fiume Wear. Le testimonianze, i rilievi e gli altri elementi raccolti dalla polizia saranno fondamentali per stabilire la sequenza degli eventi e fare luce sulle responsabilità.
Per ora, il dato emerso dall’inchiesta è che tre adolescenti hanno perso la vita dopo essere rimasti intrappolati nell’auto sommersa, mentre il quarto occupante è riuscito a salvarsi. La causa provvisoria dei decessi è compatibile con l’annegamento, ma le indagini non sono ancora concluse. La prossima udienza è fissata per il 21 gennaio, quando il procedimento potrà proseguire alla luce degli ulteriori elementi raccolti dagli investigatori.


