
È ancora avvolta nel mistero la morte di un uomo di 54 anni, trovato senza vita in un prato a pochi metri dalla strada che conduce al parcheggio dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Sul corpo è stata rilevata una ferita da arma da taglio e, poco distante, gli investigatori avrebbero trovato anche un coltello. Restano da chiarire le circostanze del decesso: al momento non è esclusa né l’ipotesi di un gesto volontario né quella di un omicidio.
La vittima è Nicola Frena, originario di Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno. Il ritrovamento è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 9 ottobre, tra le 17 e le 17.30, quando è scattato l’allarme che ha portato sul posto gli agenti della polizia di Stato e gli specialisti della scientifica. A rendere il caso ancora più complesso è la scomparsa di alcuni effetti personali dell’uomo, tra cui la sua automobile, una borsa di pelle rossa e un orologio. Elementi sui quali si concentrano gli accertamenti degli investigatori.
Il ritrovamento e le indagini
Il corpo di Frena è stato individuato nell’erba, a breve distanza dalla strada che porta al parcheggio dell’ospedale. Durante i rilievi, gli investigatori avrebbero trovato un coltello a pochi metri dal cadavere. La presenza dell’arma e la ferita riscontrata sul corpo rappresentano elementi importanti per ricostruire quanto accaduto, ma non consentono, al momento, di stabilire con certezza la dinamica della morte.
Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Mauro Lavra, della Procura di Grosseto. Gli agenti hanno lavorato a lungo sul luogo del ritrovamento, mentre la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale per gli accertamenti medico-legali.
Mancano l’auto e alcuni effetti personali
Tra gli aspetti sui quali si concentrano le verifiche c’è l’assenza di diversi oggetti che l’uomo avrebbe avuto con sé. Non sarebbero stati trovati la borsa di pelle rossa che era solito portare, il suo orologio Tissot e soprattutto la sua automobile. Un’amica, in un appello pubblicato sui social, ha fatto riferimento anche a uno smartphone Samsung Galaxy Fold che Frena avrebbe dovuto avere con sé.
Gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e analizzando i tabulati telefonici. Nel punto esatto in cui è stato trovato il corpo, secondo le ricostruzioni della stampa locale, non sarebbero presenti impianti di videosorveglianza.
L’autopsia per chiarire le cause della morte
Un passaggio fondamentale sarà rappresentato dall’autopsia, disposta dalla Procura e prevista per martedì 13 ottobre. L’esame dovrà fornire indicazioni sulla natura della ferita, sulle cause del decesso e sull’orario della morte, elementi che potranno essere confrontati con eventuali testimonianze e altri riscontri investigativi.
Nel frattempo, Sara Pallabazzer, amica della vittima, ha lanciato un appello pubblico per raccogliere informazioni utili. «Chi avesse visto qualcosa o fosse a conoscenza di ulteriori dettagli, può farmelo sapere?», ha scritto sui social, chiedendo anche notizie sull’automobile e sugli effetti personali dell’uomo.
Chi era Nicola Frena
Nato nel 1972, Nicola Frena aveva trascorso l’infanzia a Colle Santa Lucia, dove vivono ancora alcuni suoi parenti. Intorno ai vent’anni aveva lasciato il Bellunese per trasferirsi in Lombardia. Ad Erba, in provincia di Como, aveva costruito una famiglia e lavorato a lungo nel settore della ristorazione, specializzandosi come pasticcere.
Negli ultimi anni si era trasferito in Toscana, dove lavorava come autista per FlixBus. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni sulla sua vita personale, stava attraversando un periodo difficile ed era malato da tempo. Circostanze che, tuttavia, non permettono di trarre conclusioni sulle cause della morte.
Gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita del 54enne e verificare che cosa sia successo nei pressi dell’ospedale di Grosseto. I risultati dell’autopsia, insieme agli elementi raccolti sul posto e alle eventuali testimonianze, saranno decisivi per fare luce su una vicenda ancora senza risposte.


