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Papa Leone XIV, tumore maligno al polmone: asportato il lobo inferiore destro. Aspettative di vita

Pubblicato: 14/10/2026 07:17

Papa Leone XIV è stato operato per un tumore maligno al polmone. La diagnosi, confermata durante l’intervento chirurgico eseguito martedì 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma, è quella di un adenocarcinoma polmonare. Per eliminare la lesione, i chirurghi hanno dovuto asportare l’intero lobo inferiore del polmone destro. Il Pontefice è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre l’operazione vera e propria è durata novanta minuti. L’intervento è riuscito senza complicazioni e il Papa, dopo il risveglio dall’anestesia, è stato trasferito nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale.

La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio fatto personalmente da Leone XIV durante l’Angelus di domenica, quando aveva rivelato la presenza di un nodulo polmonare individuato durante alcuni controlli. Il Pontefice aveva spiegato che la lesione era stata scoperta in una fase molto iniziale e appariva ben localizzata, annunciando la decisione di sottoporsi rapidamente all’intervento su consiglio dei medici. Soltanto dopo l’operazione, però, il Vaticano ha comunicato pubblicamente la natura tumorale della formazione, confermando che gli accertamenti precedenti avevano già fatto sospettare un adenocarcinoma.

La diagnosi di tumore maligno e l’asportazione di un lobo del polmone

A chiarire le condizioni del Pontefice è stato il bollettino medico firmato da Luigi Carbone, medico curante del Papa, e dal professor Stefano Margaritora, responsabile dell’intervento. I sanitari hanno spiegato che, per ottenere un’asportazione radicale della lesione, è stato necessario rimuovere il lobo inferiore del polmone destro attraverso una tecnica chirurgica videoassistita. L’esame istologico effettuato durante l’operazione ha confermato la presenza di un adenocarcinoma, una forma di tumore maligno del polmone.

La scelta di rimuovere l’intero lobo è stata dunque dettata dalla necessità di eliminare completamente la formazione tumorale. Il riferimento alla radicalità dell’intervento rappresenta un elemento importante, perché indica l’obiettivo dei chirurghi di asportare tutta la lesione. L’operazione si è conclusa positivamente e non sono state registrate complicanze. Il Papa si è risvegliato regolarmente dall’anestesia e, dopo un breve periodo di osservazione, è rientrato nella stanza assegnata al Gemelli. L’équipe chirurgica era guidata dal professor Margaritora, affiancato da Elisa Meacci, Maria Teresa Congedo e Leonardo Petracca Ciavarella.

Aspettative di vita con questo tumore

Dal tumore al polmone si può morire, e rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica in Italia e nel mondo, con circa 35.700 decessi stimati in Italia. Tuttavia, non è sempre una condanna certa e le possibilità di cura dipendono da diversi fattori.

La scoperta del tumore sarebbe avvenuta quasi casualmente. Secondo le ricostruzioni emerse nei giorni precedenti all’intervento, il nodulo sarebbe stato individuato durante una Tac di controllo all’addome effettuata al Fatebenefratelli. L’esame, eseguito per verificare altre condizioni cliniche, avrebbe mostrato anche una formazione sospetta nella parte inferiore del polmone. Da quel momento sarebbero partiti gli approfondimenti diagnostici che hanno portato alla decisione di procedere chirurgicamente. In medicina, una scoperta di questo genere viene definita incidentaloma, proprio perché avviene nel corso di accertamenti effettuati per ragioni differenti.

Adesso l’attenzione si concentra sul decorso postoperatorio e sui risultati dei successivi esami. Le prime valutazioni sono attese già nella giornata di mercoledì 14 ottobre. Al momento non sono state annunciate ulteriori terapie oncologiche, anche se le decisioni dipenderanno dagli accertamenti e dalle valutazioni dei medici. La Santa Sede aveva inizialmente previsto una degenza di circa una settimana, un periodo durante il quale il Pontefice resterà sotto osservazione per seguire il recupero dopo l’importante intervento di chirurgia toracica.

Il Vaticano ha scelto di rendere pubblica la diagnosi e di fornire informazioni dettagliate sull’operazione. Dopo il primo comunicato diffuso alle 19.48, che annunciava semplicemente la conclusione positiva dell’intervento, è arrivata la nota medica con la conferma del tumore maligno e dell’asportazione del lobo polmonare. Una comunicazione che chiarisce la reale portata dell’operazione affrontata da Leone XIV, mentre resta da valutare il quadro clinico complessivo alla luce degli esami successivi.

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Ultimo Aggiornamento: 14/10/2026 08:26

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