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Morti sospette in ambulanza, rinviato il processo a Luca Spada: “Inorriditi dai selfie con le bare”

Pubblicato: 15/10/2026 18:12

È stato rinviato al 22 ottobre il processo a Luca Spada, 28 anni, ex autista della Croce Rossa di Meldola, accusato dell’omicidio di Deanna Mambelli, morta il 25 novembre 2025 durante un trasporto in ambulanza dall’ospedale di Forlì a una clinica privata. L’anziana, 85 anni, era stata trasferita per un percorso di riabilitazione dopo un intervento chirurgico.

L’udienza si è svolta davanti alla Corte d’Assise di Forlì. Al centro del confronto tra accusa e difesa c’è la validità della prima autopsia giudiziaria, sulla quale si fonda in larga parte il procedimento. La difesa di Spada sostiene che all’imputato non sia stata data la possibilità di partecipare all’esame autoptico, mentre la Procura e i familiari della vittima, costituiti parte civile, contestano questa ricostruzione.

Il nodo dell’autopsia e la prossima udienza

A spiegare la questione all’Adnkronos è l’avvocato Massimiliano Starni, legale dei familiari di Deanna Mambelli. Secondo il legale, l’autopsia iniziale è stata eseguita quando non erano ancora emersi elementi sufficienti per individuare un sospettato. Successivamente, una seconda autopsia ha consentito a Spada, ormai indiziato, di partecipare agli accertamenti.

«Nella prima fase, non potendo egli essere indagato per un mero sospetto, la legge prevede che in un caso di morte viene eseguita l’autopsia e se emergono degli indizi contro qualcuno viene ripetuta, consentendo all’indiziato di partecipare», ha spiegato Starni.

I giudici dovranno pronunciarsi sulla questione il 22 ottobre. L’avvocato si è detto fiducioso che l’esame autoptico venga dichiarato utilizzabile e che il processo possa quindi entrare nel vivo con l’audizione dei primi testimoni.

I familiari della vittima: «Sconvolti dall’incontro in aula»

L’udienza ha rappresentato anche la prima occasione in cui i familiari della donna si sono trovati faccia a faccia con Spada. Secondo quanto riferito dal loro legale, i parenti erano sconvolti, sia per la complessità dell’udienza sia per la presenza di numerose persone. A rendere particolarmente difficile il momento è stato soprattutto l’incontro con l’uomo accusato della morte della loro congiunta.

«I loro sguardi non si sono mai incrociati. Spada ha tenuto lo sguardo basso per tutta la durata dell’udienza. Ma comunque non è facile», ha raccontato Starni.

A suscitare indignazione tra i familiari sono state anche alcune immagini circolate sui media, relative a selfie con le bare e alle riesumazioni dei cadaveri. «I familiari della signora Deanna sono inorriditi», ha dichiarato il legale, aggiungendo: «Anche perché che sia l’autore degli omicidi o no, anche se noi, avendo letto il fascicolo, abbiamo la certezza matematica che lo sia, farsi dei selfie con le bare o con le riesumazioni dei cadaveri è una cosa un po’ particolare».

Le accuse nei confronti di Spada dovranno essere accertate nel corso del procedimento. Il processo riprenderà il 22 ottobre, quando la Corte d’Assise sarà chiamata a decidere sulla validità dell’autopsia e sulla possibilità di procedere con l’esame dei testimoni.

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