Vai al contenuto

“Fallo subito, incapace!”. È rivolta contro Salvini: cosa succede

Pubblicato: 16/10/2026 13:07

Caos negli aeroporti italiani, con ritardi e disagi per migliaia di passeggeri a causa delle anomalie che hanno interessato la rete di trasmissione dati utilizzata per supportare i servizi di controllo del traffico aereo. Mentre si cerca di chiarire l’origine del problema e le ragioni del malfunzionamento, la vicenda diventa anche un caso politico. Le opposizioni chiedono al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di riferire urgentemente in Parlamento, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture strategiche e sull’efficienza dei sistemi di emergenza.

A rendere più complesso il quadro è l’assenza, al momento, di una spiegazione definitiva sulle cause delle anomalie. Enav ha escluso l’ipotesi di un attacco hacker, ma restano da chiarire le circostanze che hanno provocato il disservizio e le ragioni per cui le conseguenze si sono protratte, con ripercussioni sull’operatività degli aeroporti. Nel frattempo, le richieste di chiarimento si moltiplicano e il governo è chiamato a fornire risposte sulla gestione dell’emergenza, sulle condizioni della rete e sulle misure necessarie per evitare nuovi episodi.
Leggi anche: Carburante a rischio, arrivano le prime limitazioni per gli aeroporti italiani

Guasto alla rete dati Enav, la posizione del ministero

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto sapere che Salvini sta seguendo la situazione fin dalle prime ore della giornata, mantenendo i contatti con Enav per approfondire le cause tecniche del problema e le conseguenti limitazioni operative.

Nella nota diffusa dal Mit si legge che «il ministro delle Infrastrutture sta seguendo con la massima attenzione i rallentamenti che stanno interessando il traffico aereo nazionale. Fin dalle prime ore della mattina, il ministero è in contatto con Enav per approfondire le cause tecniche delle anomalie riscontrate».

Il comunicato aggiunge che l’attenzione è rivolta alla sicurezza delle operazioni, alla riduzione dei disagi per i viaggiatori e al ripristino della piena funzionalità dei servizi. L’obiettivo dichiarato è riportare quanto prima il sistema alla normalità, mentre proseguono gli approfondimenti tecnici.

La questione riguarda un’infrastruttura essenziale per il funzionamento del trasporto aereo. Le anomalie della rete dati hanno infatti avuto conseguenze sull’operatività del sistema, facendo emergere interrogativi sulla capacità delle strutture di garantire la continuità dei servizi anche in presenza di problemi tecnici.

Salvini chiama in causa Tim: «Il problema non è di Salvini»

Nel corso della tarda mattinata, il ministro ha attribuito il problema alla rete di trasmissione dati di Enav, gestita da Tim, invitando i tecnici dell’azienda a intervenire per ripristinare la situazione.

«Le opposizioni mi convocano in Parlamento da questa mattina. Il problema non è di Salvini, c’è il blocco della rete di trasmissione dati di Enav gestito da Tim, per cui chiedo che i tecnici Tim facciano il massimo per tornare alla normalità».

Salvini ha inoltre prospettato la possibilità di chiedere conto delle conseguenze economiche del disservizio qualora i problemi dovessero proseguire. «Se questo disagio andrà oltre non vorrei essere costretto a chiedere a Tim di rispondere dei danni causati oggi a tanti viaggiatori».

Le dichiarazioni spostano l’attenzione sulla gestione tecnica della rete e sulle eventuali responsabilità legate al malfunzionamento. Resta tuttavia da chiarire che cosa abbia provocato il blocco, quali sistemi siano stati coinvolti e in che misura le procedure alternative abbiano consentito di limitare le conseguenze sul traffico aereo.

Pd: «Venga subito a riferire in Parlamento»

Il Partito democratico chiede che il ministro e i vertici di Enav forniscano spiegazioni in Parlamento. A intervenire è Antonio Misiani, responsabile Infrastrutture della segreteria nazionale del Pd, che sottolinea la gravità delle ripercussioni per passeggeri, lavoratori e imprese.

«Migliaia di passeggeri, lavoratori e imprese stanno pagando il prezzo di una situazione gravissima, inaccettabile in un Paese del G7. Non ci basta sapere che non si tratta di un attacco hacker o di sabotaggio».

Misiani sostiene che l’assenza di un attacco informatico non riduca la necessità di fare chiarezza. Al contrario, secondo l’esponente dem, il malfunzionamento di una rete essenziale per il controllo del traffico aereo impone verifiche approfondite sulla manutenzione, sull’ammodernamento delle infrastrutture e sulla capacità dei sistemi di riserva di intervenire in caso di emergenza.

«Un’infrastruttura strategica, sulla quale si regge la sicurezza del volo, non può andare in crisi per un’anomalia tecnica e restare fuori uso per ore, con i sistemi di contingency che reggono solo fino all’alba».

Il responsabile Infrastrutture del Pd pone quindi una serie di domande: «Che cosa è successo davvero? Perché la ridondanza non ha funzionato? Quanto durerà il disservizio? Quali investimenti sono stati fatti, e quali rinviati, sulla manutenzione e sull’ammodernamento delle reti? Chi risarcirà i passeggeri e come verranno tutelati i lavoratori del settore?».

Il partito annuncia la presentazione di atti di sindacato ispettivo e la richiesta di un’informativa urgente alla Camera e al Senato. Misiani conclude: «Il governo non può limitarsi a seguire l’emergenza dai comunicati: ha il dovere di assumersi la responsabilità politica di ciò che accade nelle infrastrutture strategiche del Paese. L’Italia non può permettersi di restare a terra per un guasto. Servono verità, trasparenza e un piano straordinario per mettere in sicurezza la rete».

L’interrogazione del Pd e la richiesta di chiarimenti sulla sicurezza

Anche Anthony Barbagallo, esponente del Partito democratico, ha annunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di spiegare le cause delle anomalie e gli interventi attivati per fronteggiare l’emergenza.

«Il governo spieghi cosa sta accadendo alla rete di trasmissione dati che supporta il controllo del traffico aereo. Salvini dov’è? In questi anni il ministro sembra essersi distratto troppo a lungo rispetto ai problemi strutturali del settore. Ora i nodi vengono al pettine».

Barbagallo vuole conoscere quali misure siano state adottate e quali garanzie possano essere offerte sulla sicurezza e sulla resilienza della rete nazionale. «Vogliamo sapere quali siano le cause delle anomalie, quali interventi siano stati attivati e quali garanzie il governo sia in grado di offrire sulla sicurezza e sulla resilienza della rete nazionale di gestione e trasmissione dei dati. Non bastano rassicurazioni: servono risposte chiare e trasparenza su quanto sta accadendo».

La richiesta del Pd si concentra dunque sulla ricostruzione tecnica dell’accaduto e sulla necessità di verificare se le infrastrutture siano adeguatamente protette dal rischio di interruzioni.

M5S contro Salvini: «Con Salvini collassa pure il trasporto aereo»

Dure critiche arrivano anche dal Movimento 5 stelle. Gabriella Di Girolamo, capogruppo del M5S in commissione Trasporti, contesta la gestione dell’emergenza e chiede chiarimenti sugli investimenti destinati alla manutenzione dei sistemi.

«Con Salvini collassa pure il trasporto aereo. La cosa più grave? Nessun attacco hacker, solo l’incredibile cedimento strutturale della rete dati che gestisce la sicurezza dei cieli italiani. È vergognoso che un segmento tanto strategico del settore dei trasporti vada in tilt per ore nel silenzio totale del Ministero».

L’esponente pentastellata pone l’accento sui fondi destinati alla manutenzione e all’ammodernamento delle infrastrutture, chiedendo anche perché i meccanismi di riserva non siano riusciti a evitare conseguenze così estese.

«Dove sono finiti i fondi per la manutenzione e l’ammodernamento dei sistemi? Perché i meccanismi di riserva non hanno funzionato? Salvini smetta di vendere fumo».

Di Girolamo chiama in causa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, chiedendo che il governo riferisca alle Camere. «E quanto a Meloni, in attesa di capire a chi darà la colpa stavolta, provi una tantum a mettere la faccia su uno dei tanti disastri del suo vice e riferisca alle Camere».

La parlamentare conclude chiedendo chiarezza sulle cause del disservizio, garanzie per la sicurezza e risarcimenti per chi ha subito danni: «I cittadini pretendono chiarezza, garanzie per la sicurezza e risarcimenti immediati per i danni subiti. Il Paese non può restare in ostaggio del suo menefreghismo».

Disagi negli aeroporti italiani, restano da chiarire le cause del blocco

Il blocco della rete dati di supporto al traffico aereo ha aperto un fronte di confronto tra governo e opposizioni, mentre i passeggeri devono fare i conti con ritardi e attese. La priorità immediata resta il ripristino della piena operatività, ma la vicenda pone anche questioni più ampie sulla continuità dei servizi e sulla capacità delle infrastrutture di affrontare eventuali guasti.

Da una parte, il ministero assicura di essere in contatto con Enav e segue gli sviluppi; dall’altra, Pd e Movimento 5 stelle chiedono un’informativa urgente e verifiche sugli investimenti e sui sistemi di emergenza. Salvini, dal canto suo, ha chiamato in causa la gestione della rete da parte di Tim e ha prospettato possibili richieste di risarcimento.

Per stabilire le responsabilità sarà necessario chiarire l’origine tecnica delle anomalie, ricostruire il funzionamento dei sistemi coinvolti e verificare perché le procedure alternative non abbiano evitato disagi prolungati. Fino a quando questi elementi non saranno accertati, le dichiarazioni politiche e le ipotesi sulle cause dovranno restare distinte dai risultati delle verifiche tecniche.

La vicenda riporta così al centro il tema della sicurezza delle infrastrutture strategiche italiane e della tutela dei viaggiatori. Oltre al ritorno alla normalità, il confronto riguarda la trasparenza sulle cause del guasto, l’efficacia dei sistemi di riserva e le eventuali misure necessarie per ridurre il rischio che episodi analoghi possano ripetersi.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure