
Alessandro Basciano è stato rinviato a giudizio con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna Sophie Codegoni. La decisione è arrivata oggi, venerdì 16 ottobre 2026, al termine dell’udienza preliminare celebrata a Milano. A disporre il processo è stata la giudice per l’udienza preliminare Lorenza Pasquinelli, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. Il dj e influencer dovrà quindi comparire davanti al tribunale per rispondere delle accuse relative a una serie di episodi che, secondo gli inquirenti, si sarebbero verificati tra il 2023 e il 2024. La prima udienza del processo è fissata per il 20 gennaio 2027. Basciano, assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, ha sempre respinto le contestazioni.
Alessandro Basciano a processo per stalking: la decisione del giudice
Si apre una nuova fase giudiziaria nella vicenda che coinvolge Alessandro Basciano e Sophie Codegoni, ex protagonisti del mondo dei reality e dei social network.
La giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano, Lorenza Pasquinelli, ha disposto il rinvio a giudizio del dj e influencer, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura.
Al centro del procedimento c’è l’ipotesi di atti persecutori, il reato comunemente indicato come stalking, che secondo l’accusa sarebbe stato commesso ai danni dell’ex compagna.
La decisione è arrivata durante l’udienza preliminare di venerdì 16 ottobre e segna il passaggio dalla fase delle indagini a quella del processo.
Il rinvio a giudizio, tuttavia, non rappresenta una dichiarazione di colpevolezza: sarà il tribunale a valutare gli elementi raccolti dall’accusa e le argomentazioni della difesa.
Le accuse della Procura: gli episodi contestati tra il 2023 e il 2024
A coordinare l’indagine è stato il pubblico ministero milanese Antonio Pansa, che ha contestato a Basciano il reato di atti persecutori nei confronti di Sophie Codegoni.
Secondo l’impostazione accusatoria, il procedimento riguarda una serie di comportamenti che si sarebbero verificati nell’arco di tempo compreso tra il 2023 e il 2024.
È su questi episodi che si concentrerà il dibattimento, durante il quale dovranno essere esaminate le prove e ricostruite le circostanze indicate dalla Procura.
L’accusa di stalking riguarda, in termini generali, condotte reiterate di minaccia o molestia che producano una delle conseguenze previste dalla legge, come un grave e perdurante stato di ansia o paura, un fondato timore per la propria incolumità oppure un cambiamento delle abitudini di vita.
Nel caso specifico, sarà il processo a stabilire se le condotte contestate siano effettivamente avvenute e se sussistano gli elementi necessari per configurare il reato.
La difesa di Basciano: il dj ha sempre respinto le accuse
Alessandro Basciano è assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo.
Fin dall’inizio della vicenda giudiziaria, il dj e influencer ha contestato le accuse che gli sono state rivolte.
La sua posizione difensiva resta dunque quella di chi nega di aver commesso gli atti persecutori ipotizzati dalla Procura.
Con il rinvio a giudizio, la difesa avrà la possibilità di presentare le proprie argomentazioni nel corso del dibattimento, confrontandosi con gli elementi portati dall’accusa.
La decisione della gup non modifica il principio della presunzione di innocenza, che rimane valido fino a un’eventuale condanna definitiva.
Quando inizia il processo ad Alessandro Basciano
La data fissata per l’inizio del processo è il 20 gennaio 2027.
Sarà quello il prossimo appuntamento giudiziario nella vicenda che vede contrapposti Alessandro Basciano e Sophie Codegoni.
Nel corso del procedimento, il tribunale sarà chiamato a valutare le accuse formulate dal pubblico ministero Antonio Pansa e le contestazioni della difesa.
Il rinvio a giudizio arriva dopo un’indagine concentrata su episodi risalenti al 2023 e al 2024, un periodo che coincide con una fase delicata della relazione tra i due personaggi televisivi.
La vicenda, già seguita con grande attenzione dal pubblico per la notorietà dei protagonisti, entra così nella fase processuale.
Alessandro Basciano dovrà rispondere in tribunale dell’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna, ma ogni valutazione sulla sua responsabilità resta affidata ai giudici.


