Vai al contenuto

La Rai ha chiesto a Milena Gabanelli di tornare a Report al posto di Ranucci: la proposta arrivata in estate

Pubblicato: 19/10/2026 09:23

Il futuro di uno dei programmi d’inchiesta più conosciuti della televisione italiana torna al centro dell’attenzione, tra cambiamenti ai vertici, tensioni interne e interrogativi sulla continuità del lavoro giornalistico. Quando una trasmissione costruisce la propria identità attraverso anni di inchieste, il passaggio da una guida all’altra non riguarda soltanto il volto che compare davanti alle telecamere, ma anche gli equilibri di una redazione e il rapporto con il pubblico.

In questo scenario, il ricambio alla conduzione assume un significato particolare. Da una parte c’è la necessità di garantire la prosecuzione del programma e delle sue inchieste; dall’altra, resta aperta la questione di come affrontare una fase di cambiamento senza disperdere l’esperienza accumulata nel tempo. Proprio su questo terreno si inserisce il retroscena emerso durante un’intervista televisiva, destinato a riaccendere il dibattito sul futuro della trasmissione e sui protagonisti che ne hanno segnato la storia.
Leggi anche: Terremoto a Report, Selvaggia Lucarelli incarognita. La cannonata su Ranucci

Milena Gabanelli e la proposta della Rai per tornare a Report

La Rai avrebbe contattato Milena Gabanelli durante l’estate per proporle di riprendere la conduzione di Report, lo storico programma d’inchiesta da lei ideato e guidato per anni. La circostanza è emersa domenica 18 ottobre nel corso di Che tempo che fa, la trasmissione condotta da Fabio Fazio, che ha intervistato la giornalista proprio mentre il futuro del programma è al centro dell’attenzione.

Gabanelli aveva lasciato il timone di Report circa dieci anni fa, affidandolo a Sigfrido Ranucci, suo storico collaboratore e successore alla guida della trasmissione. Da allora, il programma ha continuato a rappresentare un riferimento per il giornalismo investigativo televisivo, mantenendo al centro del proprio lavoro la realizzazione di inchieste e approfondimenti.

Durante l’intervista, Fazio ha chiesto alla giornalista se fosse vero che l’azienda pubblica le avesse proposto di tornare alla conduzione. Gabanelli non ha fornito una risposta esplicita, ma lo scambio con il conduttore ha lasciato intendere che l’offerta non sia stata accettata.

La giornalista, del resto, aveva già manifestato nei mesi precedenti la propria indisponibilità a riprendere il ruolo che aveva ricoperto in passato. La scelta di non tornare a Report avrebbe quindi spinto la Rai a individuare una soluzione alternativa per la nuova stagione.

La nuova conduzione affidata a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi

Dopo il mancato ritorno di Gabanelli, la Rai ha lavorato alla composizione della nuova squadra di conduzione. In una prima fase, l’ipotesi individuata prevedeva l’affiancamento di Giulia Presutti a Daniele Piervincenzi. Successivamente, anche alla luce delle proteste della redazione, Presutti ha rinunciato all’incarico e la scelta è ricaduta su Claudia Di Pasquale, storica inviata del programma.

Sarà dunque Di Pasquale ad affiancare Piervincenzi nella nuova fase di Report, in un passaggio delicato per una trasmissione che deve affrontare il cambiamento della propria guida senza perdere la continuità del lavoro investigativo.

Piervincenzi porta con sé un’esperienza televisiva maturata anche con Nemo – Nessuno escluso, mentre Di Pasquale conosce da vicino il metodo di lavoro e le dinamiche della redazione di Report. La loro collaborazione rappresenterà uno degli elementi centrali della nuova stagione, chiamata a confrontarsi con le aspettative del pubblico e con l’eredità lasciata dai precedenti conduttori.

Il cambio alla guida, tuttavia, non significa necessariamente una trasformazione dell’identità del programma. È proprio su questo punto che Gabanelli ha voluto richiamare l’attenzione, sottolineando l’importanza del lavoro collettivo rispetto alla centralità dei singoli protagonisti.

Il messaggio di Gabanelli: «La forza è la squadra»

Nel corso dell’intervista, la giornalista ha espresso fiducia nella capacità della redazione di proseguire il proprio percorso anche dopo i cambiamenti ai vertici. «Il conduttore è il volto, ma nessuno fa niente da solo», ha osservato, mettendo in evidenza il contributo di chi lavora dietro le quinte e di chi realizza concretamente le inchieste.

Gabanelli ha ricordato che nella squadra sono ancora presenti colleghi con cui aveva lavorato prima di lasciare la conduzione, affiancati da giornalisti più giovani. Un patrimonio professionale che, nella sua valutazione, può garantire continuità anche in una fase di discontinuità organizzativa.

La sua convinzione è sintetizzata in un passaggio particolarmente significativo: «La forza è la squadra». La giornalista si è detta certa che il programma possa andare avanti anche senza la presenza dei suoi principali riferimenti alla conduzione.

Le parole riportano così il dibattito sul ruolo della redazione, distinguendo l’identità di una trasmissione dal destino dei singoli volti che la rappresentano. Per un programma costruito attraverso anni di inchieste, la capacità di conservare competenze, metodo e memoria professionale resta infatti un elemento centrale.

attentato sigfrido ranucci parole milena gabanelli

Sigfrido Ranucci, il ricorso respinto dal Tribunale del lavoro

Nel frattempo, la posizione di Sigfrido Ranucci resta uno dei nodi più delicati della vicenda. Il giornalista è stato rimosso dalla conduzione alla fine di agosto e ha contestato la decisione della Rai, cercando di ottenere il reintegro attraverso un ricorso d’urgenza.

Il 9 ottobre, però, il Tribunale del lavoro di Roma ha respinto la richiesta. La decisione ha ridotto le possibilità di un ritorno immediato di Ranucci alla guida del programma, che dovrebbe ripartire l’8 novembre secondo il calendario indicato.

Il giornalista puntava a rientrare in tempo per l’avvio della nuova edizione, ma l’esito del procedimento ha lasciato spazio alla soluzione individuata dall’azienda per la conduzione. Resta aperta la vicenda legale tra Ranucci e la Rai, mentre il futuro professionale del giornalista continua a essere oggetto di attenzione.

Tra le ipotesi circolate figura anche un suo possibile ingresso in politica in vista delle prossime elezioni. Si tratta, tuttavia, di uno scenario ancora da verificare, che non equivale a una decisione ufficiale né consente di considerare definita la sua prossima destinazione professionale.

Il futuro di Report tra continuità e cambiamenti

La vicenda che coinvolge Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci e la nuova conduzione di Report apre una fase di transizione per il programma. Il mancato ritorno della fondatrice, la scelta di affidare la guida a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi e il contenzioso con Ranucci rappresentano passaggi distinti, ma destinati a influenzare il dibattito sulla trasmissione.

Al centro rimane la capacità della redazione di continuare a realizzare inchieste e approfondimenti, preservando l’esperienza accumulata nel corso degli anni. È questo il punto sul quale Gabanelli ha insistito maggiormente: il valore di un programma non dipende soltanto da chi lo conduce, ma anche dal lavoro di squadra che ne sostiene l’attività.

Con l’avvicinarsi della nuova stagione, l’attenzione si sposta quindi sulla conduzione scelta dalla Rai e sulle conseguenze della vicenda che ha coinvolto Ranucci. Il prossimo capitolo di Report si giocherà non soltanto sui nuovi equilibri televisivi, ma soprattutto sulla capacità di mantenere riconoscibile il metodo giornalistico che ha caratterizzato il programma.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure