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“Truffa milionaria”. Grattini vincenti regalati ad amici e parenti: beccati! Come facevano

Pubblicato: 23/10/2026 09:48

Vincere milioni di euro con un semplice biglietto della lotteria è il sogno di moltissime persone. Ma cosa accadrebbe se qualcuno fosse in grado di conoscere in anticipo i risultati, trasformando quella che dovrebbe essere una questione di fortuna in un guadagno praticamente assicurato? È proprio su un presunto meccanismo di questo tipo che si stanno concentrando gli investigatori.

Un sistema che, secondo le accuse, avrebbe consentito di ottenere premi milionari attraverso informazioni riservate e il coinvolgimento di persone fidate. La vicenda ha portato a un’importante operazione delle autorità, con provvedimenti patrimoniali per cifre considerevoli e numerosi beni finiti sotto sequestro.

Gratta e Vinci milionari individuati prima della vendita: cinque dipendenti coinvolti

L’indagine della Guardia di Finanza di Roma riguarda cinque dipendenti di una società concessionaria, risultata estranea ai fatti, che avrebbero individuato anticipatamente i Gratta e Vinci vincenti.

Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero utilizzato il proprio accesso ai sistemi informatici aziendali per identificare quattro biglietti dal valore complessivo di 24 milioni di euro.

Una volta scoperti i tagliandi fortunati, avrebbero comunicato ad amici e parenti le ricevitorie nelle quali acquistarli, permettendo loro di incassare premi che sarebbero altrimenti stati assegnati casualmente.

Sequestrati beni per oltre 25 milioni di euro

Le verifiche hanno riguardato due biglietti da 7 milioni di euro ciascuno e altri due da 5 milioni.

Su delega della Procura regionale della Corte dei conti del Lazio, le Fiamme Gialle hanno eseguito un sequestro patrimoniale a tutela del credito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ritenuta danneggiata.

Il provvedimento comprende 25 immobili, tra appartamenti, villini, garage e cantine, distribuiti nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Taranto, Grosseto e Reggio Calabria.

Sotto sequestro anche cinque veicoli, tra automobili e motocicli, oltre a disponibilità finanziarie. Il valore complessivo dei beni supera i 25 milioni di euro. Le responsabilità dei soggetti coinvolti restano da accertare definitivamente.

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