
Donald Trump annuncia nuovi colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. «Avremo colloqui trilaterali con l’Ucraina e la Russia molto presto», ha dichiarato il presidente americano parlando con i giornalisti domenica 25 ottobre. «Penso che entrambi vogliano raggiungere un accordo», ha aggiunto, riferendosi a Mosca e Kiev.
Le dichiarazioni, riportate anche dalla testata statunitense Barron’s, rilanciano il tentativo americano di riaprire il negoziato. Trump non ha però indicato una data precisa, la sede o la composizione delle delegazioni: l’annuncio non equivale quindi alla convocazione di un vertice tra lui, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.
I preparativi per riprendere i negoziati
Secondo Associated Press, il 21 ottobre Putin aveva accettato in linea di principio la ripresa dei colloqui dopo un incontro a San Pietroburgo con l’inviato americano Steve Witkoff. Zelensky aveva a sua volta sostenuto l’iniziativa statunitense per tornare rapidamente al tavolo.
Le ricostruzioni dei giorni scorsi indicavano novembre come possibile finestra per il nuovo appuntamento. Restano da definire i dettagli organizzativi e il livello della rappresentanza politica.
Anche Johnson parla di colloqui vicini
Un segnale nella stessa direzione è arrivato dallo speaker della Camera dei rappresentanti Mike Johnson. Intervistato da Fox News Sunday, il dirigente repubblicano ha dichiarato di aver parlato nel fine settimana con Trump e con il segretario di Stato Marco Rubio, descrivendo come imminente l’avvio dei negoziati trilaterali.
Come riferisce Barron’s, Johnson ha sottolineato la complessità del percorso e ribadito che porre fine alla guerra rappresenta l’obiettivo condiviso dalla Casa Bianca e dal Congresso.
Territori e sicurezza, le distanze restano
L’ottimismo espresso da Trump si confronta con ostacoli ancora rilevanti. Nell’analisi pubblicata da Associated Press il 24 ottobre, i principali nodi rimangono le rivendicazioni territoriali russe e le garanzie di sicurezza richieste dall’Ucraina.
Mosca continua a pretendere territori che non controlla interamente, mentre Kiev chiede impegni capaci di impedire una nuova aggressione. L’agenzia americana indicava Abu Dhabi, intorno alla metà di novembre, come possibile sede e periodo dei colloqui, sulla base delle dichiarazioni russe: un’ipotesi che attende una definizione conclusiva.
La tregua umanitaria annunciata per Oleshky
Sul piano umanitario, un’intesa circoscritta è stata raggiunta per Oleshky, città ucraina occupata dalle forze russe nella regione di Kherson. Secondo Associated Press, l’accordo è stato favorito dalla mediazione della first lady Melania Trump e dovrebbe consentire l’ingresso degli aiuti e l’evacuazione dei civili.
L’avvio della pausa nei combattimenti è previsto per il 27 ottobre. Si tratta di una misura locale, distinta da un cessate il fuoco generale e dal negoziato per concludere la guerra.


