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Sondaggi politici: numeri shock su Giuseppe Conte. Ora cosa succede

Pubblicato: 26/10/2026 11:05

Quando le rilevazioni demoscopiche scattano un’istantanea in tempo reale sulle tendenze dell’elettorato, gli equilibri all’interno dei palazzi della politica rischiano di subire scossoni capaci di ridefinire le traiettorie dell’intero arco parlamentare. Tra candidati pronti a darsi battaglia, vertici di partito rinforzati da recenti congressi e percentuali decimali che decidono il superamento di sbarramenti decisivi per la sopravvivenza dei gruppi, la sfida per la leadership del Paese si gioca su un filo di lana. Una fotografia ad alta tensione che rivela lo stato di salute delle coalizioni e infiamma il dibattito su chi debba prendere in mano le redini dell’opposizione per tentare il sorpasso.

Le ultime intenzioni di voto elaborate dall’istituto Lab21.01 alla data del 17 ottobre 2026 tracciano uno scenario di estrema fluidità, caratterizzato dal progressivo recupero del Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, dalla crescita della Lega (che ha appena riconfermato Matteo Salvini alla segreteria), dai segnali positivi per Noi Moderati e dallo scatto di Azione con Carlo Calenda. Mostrano invece il segno meno Forza Italia, Alleanza Verdi-Sinistra(superata dal Carroccio), Italia Viva, +Europa e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, il quale arresta la propria corsa dopo l’exploit dei mesi scorsi.

In cima alla classifica si conferma Fratelli d’Italia della premier Giorgia Meloni, che resta stabile in vetta al 28,2%.Saldo al secondo posto si mantiene il Partito Democratico targato Elly Schlein, fermo al 20,0%. Avanza il M5S di Giuseppe Conte, che guadagna due decimali e sale al 13,6%. Frena la formazione dell’ex generale Vannacci, Futuro Nazionale, che perde uno 0,1% attestandosi all’8,1%. Arretra anche Forza Italia guidata da Antonio Tajani, che scende al 6,9%, insidiata dalla Lega di Salvini che sale al 5,6% e supera Alleanza Verdi-Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, in calo al 5,5%.

I centristi, il testa a testa delle coalizioni e il nodo leadership

Nelle fasce decisive per la rappresentanza parlamentare, Azione di Carlo Calenda tocca la soglia di sbarramento del 3,0%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi scivola al 2,8%. Completano il quadro Sud Chiama Nord di Cateno De Luca al 1,6%, +Europa all’1,1%, Noi Moderati allo 0,9% e le altre forze minori al 2,7%.

Sul piano delle alleanze, il sondaggio registra un vero e proprio testa a testa: il centrodestra raggiunge complessivamente il 43,2% (+0,1%), staccando di un soffio il campo largo, che si attesta al 43,0% (-0,1%). Interpellati su chi debba guidare la coalizione progressista, gli elettori indicano in maggioranza Giuseppe Conte con il 41,8% dei consensi,seguito da Elly Schlein al 27,2%, Alessandro Onorato al 12,8%, Matteo Renzi all’11,1%, Angelo Bonelli al 4,2% e Nicola Fratoianni al 2,9%.

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