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Dramma in Italia per famiglia con due bambini: “Si stavano scaldando con un braciere”

Pubblicato: 26/10/2026 11:14

La notte si è trasformata in un’emergenza per una famiglia che si trovava nella propria abitazione e che ha avuto bisogno dell’intervento dei soccorritori. Un episodio che riporta l’attenzione sui pericoli legati all’utilizzo di sistemi di fortuna per riscaldare gli ambienti domestici, soprattutto durante le ore notturne, quando è più difficile accorgersi tempestivamente di una situazione potenzialmente pericolosa.

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, quando si è reso necessario l’intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco. Al centro della vicenda ci sono quattro persone, due adulti e i loro figli, che hanno accusato le conseguenze di una possibile esposizione a una sostanza particolarmente insidiosa: il monossido di carbonio, un gas che può accumularsi negli ambienti chiusi senza essere riconosciuto facilmente da chi si trova all’interno.
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Isola Vicentina, famiglia intossicata dal monossido di carbonio

L’episodio è avvenuto a Isola Vicentina, in provincia di Vicenza, dove una famiglia composta da due genitori e dai figli di 19 e 2 anni è stata coinvolta in un’intossicazione da monossido di carbonio. Tutti e quattro sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove sono stati ricoverati.

Secondo le prime ricostruzioni, all’interno dell’abitazione sarebbe stato utilizzato un braciere con carbonella per riscaldare gli ambienti. La combustione, protrattasi durante la notte, avrebbe prodotto il gas, che si sarebbe progressivamente accumulato nei locali della casa.

L’allarme è scattato poco prima delle 3 del mattino. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem 118 e i vigili del fuoco, chiamati a prestare soccorso e a verificare le condizioni dell’abitazione.

La ricostruzione iniziale individua nell’utilizzo del braciere una possibile origine dell’intossicazione. Le circostanze dell’accaduto dovranno comunque essere considerate sulla base degli elementi raccolti durante gli interventi.

Il braciere acceso durante la notte e il rischio del monossido

Tra gli aspetti centrali dell’episodio c’è l’impiego della carbonella per riscaldare gli ambienti domestici. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, la combustione lenta avrebbe favorito la produzione di monossido di carbonio, che si sarebbe diffuso all’interno dell’appartamento fino a raggiungere una concentrazione pericolosa.

Il monossido è particolarmente insidioso perché è incolore e inodore. La sua presenza non può quindi essere riconosciuta attraverso la vista o l’olfatto, e l’esposizione può verificarsi senza che le persone coinvolte si rendano immediatamente conto del pericolo.

In un ambiente chiuso, la combustione di materiali contenenti carbonio può produrre questo gas, soprattutto quando non avviene in condizioni adeguate. L’utilizzo di bracieri e carbonella all’interno delle abitazioni comporta pertanto rischi molto seri, anche quando l’obiettivo è semplicemente quello di riscaldare una stanza.

L’episodio di Isola Vicentina richiama l’attenzione sull’importanza di evitare sistemi di riscaldamento improvvisati e di utilizzare esclusivamente apparecchi progettati per gli ambienti interni, installati e impiegati secondo le indicazioni di sicurezza.

L’allarme poco prima delle 3, intervento dei soccorritori

La richiesta di aiuto è arrivata poco prima delle 3 del mattino, facendo scattare l’intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco. I quattro componenti della famiglia sono stati accompagnati al San Bortolo di Vicenza per ricevere le cure necessarie dopo la sospetta esposizione al gas.

La presenza di due bambini, uno di 19 anni e l’altro di appena 2 anni, rende particolarmente delicata la vicenda. Le informazioni disponibili riferiscono il ricovero di tutti i familiari, senza fornire ulteriori dettagli sulle loro condizioni cliniche.

Gli accertamenti sull’accaduto sono legati alla ricostruzione delle circostanze in cui il braciere sarebbe stato utilizzato e alla verifica delle condizioni dell’abitazione.

Monossido di carbonio, attenzione ai sistemi di riscaldamento domestico

Il caso registrato nel Vicentino rappresenta un richiamo ai rischi connessi alla combustione in spazi chiusi. Bracieri e carbonella non devono essere utilizzati per riscaldare gli ambienti interni, perché possono produrre quantità pericolose di monossido di carbonio.

La prevenzione passa dall’utilizzo di sistemi di riscaldamento adeguati, dalla corretta manutenzione degli impianti e dall’adozione di dispositivi di rilevazione del monossido, che possono segnalare la presenza del gas prima che la situazione diventi ancora più grave.

A Isola Vicentina, intanto, resta il bilancio dell’emergenza: due genitori e i loro figli sono stati ricoverati dopo la sospetta intossicazione avvenuta nella loro abitazione. L’intervento dei soccorritori è scattato nel cuore della notte, mentre le prime ricostruzioni indicano nel braciere acceso per riscaldare la casa la possibile origine dell’accumulo di gas.

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