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Bufera sul segretario di Rifondazione comunista: quelle parole shock

Pubblicato: 26/10/2026 14:14

Quando le esternazioni affidate alle piattaforme digitali scatenano un incendio mediatico capace di investire in pieno i vertici dei partiti, l’architettura delle alleanze politiche rischia di sgretolarsi sotto il peso dell’indignazione generale. Tra cinguettii provocatori lanciati in rete, reazioni furiose che valicano i confini delle correnti interne e manovre d’aula destinate a concedere agibilità elettorale alle sigle della sinistra radicale, lo scenario parlamentare si ritrova improvvisamente attraversato da tensioni incandescenti. Una bufera in piena regola che chiama in causa i leader dell’opposizione, travolti dalle polemiche sulla tenuta etica e strategica del proprio progetto politico.

A far esplodere il caso sono state le affermazioni social di Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista,intervenuto in difesa di Youssef Shier, finito al centro di una delicata vicenda giudiziaria e accusato di essere l’animatore della pagina Instagram 17 ottobre. Contestando la gogna mediatica, Acerbo ha scritto senza mezzi termini su X:«Quindi? è vietato inneggiare a Hamas?», aggiungendo poco dopo: «Inneggiare al 7 ottobre non è un reato. c’è chi inneggia a Israele e chi inneggia a Hamas. in una democrazia è assolutamente lecito».

Le parole del leader del PRC hanno immediatamente provocato un’onda d’urto politica, finendo per travolgere direttamente il Partito Democratico.

I malumori interni al Pd e l’attacco frontale di Calenda

Il cortocircuito nasce dal fatto che soltanto venerdì il senatore Andrea Crisanti aveva ufficializzato il passaggio al gruppo misto, stringendo un patto d’intesa con la componente legata al PRC per esentare il partito di Acerbo dalla raccolta firme per la coalizione del Campo Largo a livello locale.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Il leader di Azione Carlo Calenda ha sferrato un attacco durissimo puntando il dito contro la segretaria dem: «Non è vietato. È solo immorale, incoerente e irresponsabile. Come inneggiare a Putin. Ma voi “comunisti” oramai inneggiate a qualsiasi cosa – fascisti, estremisti islamici, terroristi – sia antidemocratico. Complimenti ad Elly Schlein e al Pd per aiutare questa gente ad entrare in Parlamento. Non siete meglio di chi sostiene Casapound».

A fare eco alle proteste si è aggiunto l’esponente moderato del Pd Filippo Sensi, che ha espresso forte amarezza per la sponda concessa ad Acerbo: «Gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno». Un’intricata matassa politica che si complica ulteriormente proprio nel giorno in cui lo stesso PRC deposita il ricorso contro la nuova legge elettorale.

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