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Vittorio Sgarbi, la notizia dall’ospedale arriva in questi minuti

Pubblicato: 27/10/2026 14:50

Migliorano le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato dal 30 settembre al Policlinico Gemelli di Roma per una grave insufficienza respiratoria. Il critico d’arte, 74 anni, è stato trasferito lunedì 26 ottobre dal reparto di terapia intensiva a quello di terapia sub-intensiva, dopo quasi un mese di degenza. Secondo quanto riferito da Adnkronos Salute, i medici hanno riscontrato progressi nelle sue capacità respiratorie, un segnale incoraggiante nel percorso di recupero. La situazione clinica richiede tuttavia ancora attenzione: Sgarbi necessita della cannula tracheostomica e nei prossimi giorni dovrebbe iniziare un programma di riabilitazione.

L’ex sottosegretario alla Cultura era arrivato d’urgenza al Gemelli alla fine di settembre, con un quadro clinico inizialmente descritto come «critico ma stabile». La gravità dell’insufficienza respiratoria aveva reso necessario il ricovero in terapia intensiva, dove è stato sottoposto a trattamenti e assistenza specialistica. Il lungo periodo di degenza è stato segnato da una situazione complessa, che ha richiesto un monitoraggio costante e interventi mirati per sostenere la respirazione.

Una tappa importante è stata raggiunta il 9 ottobre, quando Sgarbi è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea. La procedura consiste nella creazione di un’apertura nella trachea per consentire il passaggio dell’aria e facilitare il supporto respiratorio. Nei giorni successivi erano emersi alcuni segnali di miglioramento, sia sul fronte del quadro polmonare sia rispetto alla microembolia polmonare riscontrata durante il ricovero. Non era stato però ancora possibile interrompere la ventilazione assistita.

Il 21 ottobre un nuovo aggiornamento aveva già segnalato un’evoluzione positiva delle condizioni cliniche, sebbene la prognosi restasse riservata. Il successivo trasferimento in terapia sub-intensiva rappresenta ora un ulteriore passo avanti, indicando la possibilità di proseguire l’assistenza in un reparto con un livello di monitoraggio diverso rispetto alla terapia intensiva.

La strada verso il recupero, tuttavia, non è ancora conclusa. La necessità della cannula tracheostomica conferma che Sgarbi ha bisogno di supporto e cure specifiche, mentre l’avvio della riabilitazione sarà una fase importante per valutare i progressi e favorire il recupero delle capacità respiratorie. Al momento non sono state comunicate date per le dimissioni dall’ospedale. Il trasferimento segna comunque un’evoluzione positiva dopo settimane difficili, mentre i medici continuano a seguire attentamente il decorso clinico del critico d’arte.

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