
Lutto nel mondo politico e istituzionale perugino. È scomparsa una delle figure più conosciute e stimate della città, un amministratore che ha attraversato decenni di storia locale e che negli ultimi anni era diventato il volto di uno dei progetti ambientali più amati del territorio.
Chi era
È morto Claudio Bazzarri, storico politico e amministratore del Comune di Perugia, colonna portante del Bosco didattico di Ponte Felcino. Persona molto nota in città e in regione, Bazzarri ha legato il suo nome a una lunga stagione di impegno civile e amministrativo.
La lunga carriera politica
Il suo percorso politico e istituzionale era iniziato nel 1968. Funzionario del Pci, segretario della Fgci, membro della segreteria provinciale del Partito Comunista Italiano, Bazzarri ha ricoperto incarichi di primo piano nel governo della città.
È stato assessore del Comune di Perugia dal 1986 al 1995, un decennio cruciale per la trasformazione urbanistica e sociale del capoluogo. Successivamente ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale e presidente del Consiglio comunale dal 1995 al 1999. Come lui stesso ricordava di recente: “Ebbi anche la fortuna di avere l’incarico di assessore al Comune di Perugia dal 2004 al 2009”, a testimonianza di un legame con Palazzo dei Priori mai interrotto.
L’anima del Bosco didattico
Profondo conoscitore di piante e fiori, negli ultimi anni Claudio Bazzarri aveva trovato nel Bosco didattico di Ponte Felcino la sua seconda casa. Non era solo un volontario, ma la vera colonna portante del progetto: curava le specie, accompagnava le scolaresche, organizzava iniziative didattiche e ne aveva fatto un luogo di educazione ambientale per centinaia di bambini e famiglie perugine.
Un impegno, quello per il verde e la didattica, che rappresentava la naturale prosecuzione del suo impegno politico: costruire comunità, tramandare saperi, prendersi cura del territorio.


