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Sciopero generale venerdì 30 ottobre: chi si ferma, cortei e piano del Viminale contro le violenze

Pubblicato: 30/10/2026 07:10

È il venerdì che tutti temevano. Scuole chiuse, ospedali in sciopero, piazze piene e città blindate. Decine di migliaia di persone pronte a scendere in strada, mentre dal ministero arriva un piano straordinario: isolare i violenti, evitare nuovi saccheggi, non ripetere gli scontri degli ultimi giorni. E intanto è scontro aperto sulla precettazione, con il sindacato che non ci sta e va avanti lo stesso.

Sciopero generale venerdì 30 ottobre, Viminale in allerta: piano contro le frange violente

È atteso per venerdì 30 ottobre uno sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dall’Usb, che coinvolgerà lavoratori del settore pubblico e privato in tutte le città e le principali piazze italiane. Oltre allo sciopero, sono attesi diversi cortei di collettivi studenteschi dei licei e delle università. Al centro della mobilitazione temi come carovita, adeguamento dei salari all’inflazione e opposizione all’incremento delle spese militari.

Coinvolto anche il mondo della sanità, che incrocerà le braccia a partire dall’inizio del primo turno della mattina di venerdì fino alla conclusione dell’ultimo turno serale. Rimangono garantiti i livelli minimi di assistenza medica e tutte le urgenze di pronto soccorso.

Il Viminale ha predisposto un piano per isolare le frange più violente dei cortei. Diverse città sono state blindate. Il ministro dell’Interno Piantedosi ha parlato di massima allerta, pur precisando che “gli allarmi ci sono ma non diversi da quelli trattati finora”. L’attenzione dell’antiterrorismo resta alta.

“Ci prendiamo la Tangenziale”: Milano blindata per lo sciopero generale

Non è un venerdì qualunque. Dalle 9.30 due fiumi di gente partono da due piazze diverse, ma con un unico obiettivo dichiarato sui social: bloccare tutto. “Riprendiamoci la Tangenziale”, scrivono. La Questura aveva concordato un percorso breve, fino a un parco in zona Martesana. Ma nelle ultime ore il tam tam è cambiato, l’obiettivo è un altro. E la città si blinda.

Il primo concentramento è alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico, con studenti, centri sociali, collettivo Deriva e Lambretta. Il secondo, quello principale e più numeroso dell’Usb, alle 10 in piazza Duca d’Aosta davanti alla Centrale. Entrambi puntano a piazzale Loreto per riunirsi e poi procedere uniti lungo via Andrea Costa, via Leoncavallo e viale Palmanova verso la Tangenziale Est.

Tangenziale Est nel mirino: l’incubo del 3 ottobre si ripete?

È proprio la Tangenziale Est il punto più caldo. Nelle interlocuzioni con Questura e Digos era stato previsto un percorso limitato, ma gli appelli social degli organizzatori parlano chiaro: “Blocchiamo la città, prendiamoci la Tangenziale”. Un anno fa, il 3 ottobre, le corsie furono teatro di lunghi tafferugli e occupate per ore durante la manifestazione per la Flotilla. Lo slogan di oggi: “Mentre nel mondo 113 porti si fermano, anche a Milano blocchiamo di nuovo tutto per cambiare tutto”.

Scontro sulla precettazione: Salvini vs Usb

La vigilia è stata segnata dall’ennesimo scontro tra sindacati e ministero dei Trasporti. Matteo Salvini ha precettato lo sciopero disponendone il differimento a nuova data per evitare il blocco dei servizi durante il periodo della commemorazione dei defunti e della festa di Ognissanti. L’Unione sindacale di base ha però respinto il provvedimento definendolo illegittimo e confermando lo svolgimento della protesta. Salvini ha avvertito: “Altri saccheggi? I danni degli imbecilli li pagano mamma e papà”.

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Ultimo Aggiornamento: 30/10/2026 09:31

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