
Una normale esercitazione, poi l’allarme. Un elicottero dell’Esercito Italiano precipita in Bosnia-Erzegovina, si spezza nell’impatto e lascia dietro di sé un bilancio pesantissimo. Le immagini delle ultime manovre sono ora al centro delle indagini: cosa è successo davvero in quei drammatici istanti?
Il velivolo partecipava alla missione europea Eufor Althea. Quattro persone sono morte e undici sono rimaste ferite, mentre le autorità lavorano per chiarire l’origine dello schianto. Al momento, secondo quanto riportato, ci sono due ipotesi principali: un grave guasto tecnico oppure l’urto con cavi dell’alta tensione.

L’incidente durante la missione Eufor Althea
L’elicottero coinvolto è un CH47F Chinook dell’Esercito Italiano. È precipitato a Gorica, nel distretto di Brčko, in Bosnia-Erzegovina, durante un’attività addestrativa di routine prevista dalla missione internazionale.
Il bilancio della tragedia è di quattro vittime: due militari dell’Esercito e due operatori del Corpo Militare della Croce Rossa. Altre undici persone sono rimaste ferite. I superstiti sono stati estratti dall’aeromobile dopo l’impatto, in un salvataggio definito da fonti governative «quasi per miracolo».
Il volo da Viterbo e l’improvviso schianto
Il Chinook era arrivato in Bosnia da Viterbo, dopo uno scalo tecnico a Pratica di Mare. Una missione pianificata, un’esercitazione ordinaria, poi qualcosa ha spezzato la normalità del volo con una caduta violentissima.
Le autorità hanno avviato immediatamente gli accertamenti. L’obiettivo è ricostruire ogni momento della tragedia dell’elicottero in Bosnia, verificando se un’anomalia abbia compromesso il controllo del mezzo subito dopo il decollo dall’aeroporto di Brčko.
Le virate e la perdita di controllo
Stando alle prime informazioni, le condizioni meteo erano ordinarie e non sembrerebbero decisive nella dinamica. Poco dopo il decollo, però, l’elicottero avrebbe manifestato un problema improvviso, perdendo progressivamente stabilità.
Nei filmati circolati dopo l’incidente, il Chinook sembrerebbe compiere più virate prima di entrare in un avvitamento. La discesa sarebbe diventata incontrollabile in pochi attimi: il velivolo perde quota rapidamente, mentre i due rotori risultano ancora in movimento. Una sequenza sotto la lente degli investigatori.
Un impatto devastante e il rischio esplosione
L’urto con il terreno è stato devastante. La fusoliera si è spezzata in tre parti e il relitto è stato ritrovato in una zona disabitata vicino all’insediamento di Gorica. Un dettaglio importante, che ha evitato il coinvolgimento di civili e un bilancio potenzialmente ancora più grave.
Dopo lo schianto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati a mettere in sicurezza l’area. Dal serbatoio era fuoriuscita una quantità considerevole di cherosene e non era escluso il rischio di esplosioni. Anche i soccorritori si sono trovati davanti a una scena di forte shock.
Il sistema dei rotori al centro delle indagini
La prima pista riguarda un possibile guasto tecnico. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sul sistema di rotazione del Chinook, un componente essenziale di un elicottero dotato di due rotori.
L’avvitamento visibile nelle immagini potrebbe essere compatibile con un’anomalia grave: il blocco improvviso di un rotore o un problema al sistema che ne regola il funzionamento. Se confermata, una simile avaria avrebbe potuto rendere impossibile per i piloti mantenere il controllo del velivolo.

L’ipotesi dei cavi dell’alta tensione
Ma c’è anche un’altra possibilità. Le autorità valutano che l’elicottero possa aver urtato un ostacolo esterno durante le manovre di addestramento, in particolare i cavi dell’alta tensione presenti nella zona.
Il volo a bassa quota può esporre l’aeromobile a infrastrutture e ostacoli difficili da evitare. Un eventuale contatto con i cavi avrebbe potuto danneggiare parti decisive del Chinook o compromettere i comandi, provocando la perdita di controllo. Per ora, però, non ci sono conferme: soltanto le perizie sul relitto e l’analisi dei dati di volo potranno chiarire la causa della tragedia.


