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Meteo, arriva il freddo artico sull’Italia: piogge intense e neve. Ecco dove colpirà il maltempo

Pubblicato: 02/11/2026 07:43

La prima settimana di novembre si apre con un deciso cambio di scenario meteorologico. Una massa di aria fredda di origine artica, in arrivo dall’Europa nord-orientale, porterà un brusco abbassamento delle temperature su tutta l’Italia, accompagnato da piogge intense, temporali, vento forte e nevicate sull’Appennino. Secondo le previsioni degli esperti de iLMeteo.it, il termometro scenderà fino a 3-5 gradi sotto le medie stagionali, con condizioni particolarmente instabili sulle regioni del Centro-Sud.

A spiegare l’evoluzione è il meteorologo Federico Brescia, secondo cui l’afflusso di aria fredda favorirà, soprattutto nella giornata di lunedì 2 novembre, la formazione di un vortice depressionario sulle regioni meridionali. Sarà proprio questa struttura a determinare il peggioramento del tempo, con precipitazioni localmente abbondanti e raffiche di vento che potranno raggiungere i 70 chilometri orari.

Freddo artico sull’Italia: temperature sotto la media e venti fino a 70 km/h

L’irruzione di aria artica provocherà un calo generalizzato delle temperature, destinato a farsi sentire soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino.

Le massime difficilmente supereranno i 18-20 gradi, valori che potranno essere raggiunti soltanto nelle aree più miti, in particolare nella Sardegna meridionale.

Al Nord, invece, il freddo sarà particolarmente evidente nelle prime ore della giornata. Nei fondovalle alpini sono previste temperature minime comprese tra 1 e 3 gradi, mentre sulle pianure settentrionali si scenderà tra 4 e 7 gradi.

Ad accentuare la sensazione di freddo contribuiranno i venti di Bora e Grecale, che soffieranno con particolare intensità lungo il versante adriatico e sui rilievi appenninici. Le raffiche potranno raggiungere punte di 60-70 km/h, rendendo le condizioni meteorologiche ancora più difficili nelle zone maggiormente esposte.

Piogge intense al Centro-Sud, temporali e neve oltre i 1200 metri

La fase più instabile interesserà soprattutto le regioni del Centro-Sud, dove l’incontro tra l’aria fredda e il vortice depressionario favorirà precipitazioni diffuse.

In diverse aree sono attesi accumuli di pioggia compresi tra 25 e 40 millimetri in 24 ore, con valori localmente superiori. Nella giornata di lunedì, sui settori meridionali più esposti, le precipitazioni potrebbero raggiungere anche 40-70 millimetri.

Lungo il medio Adriatico e al Sud non si escludono temporali e grandinate, favoriti dai forti contrasti termici.

Tornerà anche la neve sull’Appennino centrale, con fiocchi previsti indicativamente oltre i 1200-1400 metri. In alcune zone montane dell’Italia centrale la quota delle nevicate potrebbe attestarsi intorno ai 1200 metri già nella giornata di lunedì.

Per conoscere eventuali criticità idrogeologiche e idrauliche sarà necessario fare riferimento ai bollettini ufficiali della Protezione Civile, soprattutto nelle aree interessate dalle precipitazioni più abbondanti.

Situazione differente al Nord, dove il tempo si presenterà generalmente più stabile, con ampie schiarite e qualche addensamento soprattutto tra Nord-Est e Romagna.

Meteo lunedì 2 novembre: maltempo al Sud e neve sull’Appennino

La giornata di lunedì 2 novembre sarà quella maggiormente condizionata dall’arrivo dell’aria fredda e dalla presenza del vortice depressionario.

Al Nord prevarranno condizioni di maggiore stabilità, con cielo sereno o poco nuvoloso su molte regioni. Qualche precipitazione residua potrà interessare la Romagna, con accumuli intorno ai 10 millimetri. Le temperature saranno basse soprattutto al mattino.

Al Centro l’instabilità si concentrerà lungo il versante adriatico, con piogge tra 15 e 30 millimetri e nevicate sui rilievi oltre i 1200 metri.

Al Sud e sulle Isole il maltempo sarà più marcato. Sono previste precipitazioni sui versanti tirrenici e sul basso Adriatico, con accumuli che potranno raggiungere i 40-70 millimetri nelle 24 ore. I venti settentrionali soffieranno con raffiche fino a 50-60 km/h, mentre le temperature resteranno sensibilmente inferiori alle medie del periodo.

Meteo martedì 3 novembre: ancora piogge su Puglia, Calabria e Sicilia

Martedì 3 novembre il quadro meteorologico inizierà lentamente a migliorare, anche se l’instabilità continuerà a interessare alcune regioni meridionali.

Al Nord il tempo sarà prevalentemente asciutto, con schiarite e temperature minime ancora piuttosto basse. In pianura si prevedono valori tra 5 e 7 gradi, mentre nei fondovalle alpini si potrà scendere fino a 1-3 gradi.

Al Centro saranno possibili deboli precipitazioni su Marche e Abruzzo, con accumuli generalmente compresi tra 5 e 10 millimetri. Sul resto delle regioni prevarranno condizioni più soleggiate.

Al Sud continueranno le piogge sparse, soprattutto nelle zone interne di Campania e Basilicata. Precipitazioni più consistenti interesseranno Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, dove sono previsti accumuli tra 15 e 25 millimetri.

Meteo mercoledì 4 novembre: torna il sole, ma attenzione alle Isole

Per mercoledì 4 novembre le previsioni indicano un miglioramento più evidente su gran parte della Penisola.

Al Nord il cielo sarà parzialmente nuvoloso, ma senza precipitazioni significative. Anche al Centro prevarranno condizioni stabili, con qualche addensamento in più sulle regioni adriatiche.

Al Sud il tempo tenderà a stabilizzarsi, con nuvolosità variabile e qualche nube di passaggio.

Nella seconda metà della settimana è prevista una graduale attenuazione della ventilazione e un generale miglioramento delle condizioni atmosferiche sull’Italia peninsulare.

Resta però da monitorare la possibile formazione di una nuova fase instabile a partire da Sardegna e Sicilia. L’evoluzione è ancora incerta e dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti meteorologici.

Dopo l’irruzione artica dei primi giorni di novembre, dunque, l’Italia dovrebbe andare incontro a una progressiva tregua dal maltempo, anche se le temperature resteranno inizialmente su valori decisamente più freddi rispetto a quelli delle settimane precedenti.

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