
Un cittadino italiano di 72 anni, Andrea Morzetta, è stato arrestato negli Stati Uniti con l’accusa di aver partecipato illegalmente alle elezioni federali pur non possedendo la cittadinanza americana. A darne notizia è stata l’Ice, l’agenzia statunitense per l’immigrazione, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio account X. L’uomo, residente a North Haledon, nel New Jersey, è accusato anche di aver tentato di ottenere la cittadinanza statunitense fornendo informazioni false sulla propria partecipazione al voto.
Secondo quanto comunicato dalle autorità americane, Morzetta avrebbe votato in quattro elezioni federali. La documentazione diffusa dall’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto del New Jersey conferma, in particolare, la contestazione relativa al voto espresso nelle elezioni presidenziali del novembre 2024.
Chi è Andrea Morzetta, l’italiano arrestato nel New Jersey
Andrea Morzetta, 72 anni, è un cittadino italiano residente nella cittadina di North Haledon, nello Stato del New Jersey.
Secondo le informazioni diffuse dal Dipartimento di Giustizia americano, l’uomo era entrato negli Stati Uniti dall’Italia con una classificazione migratoria P21, in qualità di coniuge di un residente straniero.
La sua posizione è finita al centro di un’indagine federale relativa alla partecipazione alle elezioni da parte di persone prive della cittadinanza statunitense.
Morzetta è comparso per la prima volta davanti alla giudice federale Leda Dunn Wettre il 29 ottobre, presso il tribunale di Newark.
Le accuse sono state formalizzate attraverso una denuncia distinta da quella presentata nei confronti di un secondo uomo, coinvolto in un procedimento analogo.
L’accusa: avrebbe votato alle elezioni presidenziali del 2024
Secondo la ricostruzione delle autorità federali, Morzetta si sarebbe registrato nelle liste elettorali dichiarando falsamente di essere cittadino americano.
La cittadinanza degli Stati Uniti è un requisito indispensabile per poter partecipare alle elezioni federali.
Il procuratore federale Robert Frazer ha spiegato che Morzetta e un altro indagato, Antonio Mitchell, avrebbero attestato nei rispettivi moduli di registrazione elettorale di possedere la cittadinanza americana, pur non avendola ottenuta.
Nella nota dell’Ufficio del Procuratore si legge che entrambi «non erano cittadini statunitensi quando si sono registrati per votare».
Per quanto riguarda il cittadino italiano, viene contestato espressamente il voto di persona alle elezioni generali del novembre 2024, quando gli americani furono chiamati alle urne per scegliere il presidente e rinnovare il Congresso.
L’Ice ha inoltre riferito che Morzetta avrebbe partecipato complessivamente a quattro elezioni federali.
Si tratta di accuse che dovranno essere dimostrate nel corso del procedimento giudiziario.
La domanda di cittadinanza e le presunte dichiarazioni false
Le contestazioni non riguardano soltanto la partecipazione al voto.
Secondo gli investigatori, dopo aver votato senza averne diritto, Morzetta avrebbe presentato domanda per ottenere la cittadinanza statunitense attraverso la naturalizzazione, utilizzando il modulo N-400.
Nella documentazione avrebbe dichiarato di non essersi mai registrato per votare e di non aver mai partecipato a elezioni federali.
Una versione che, secondo la Procura americana, sarebbe in contrasto con gli accertamenti effettuati.
Per questo motivo, nei confronti del 72enne viene contestato anche il tentativo illegale di ottenere la cittadinanza americana.
Le autorità dovranno ora dimostrare che le dichiarazioni contenute nella domanda fossero false e che sussistano tutti gli elementi necessari per configurare i reati contestati.
Accusato anche un cittadino giamaicano di 54 anni
Nella stessa comunicazione del Dipartimento di Giustizia viene citato anche Antonio Mitchell, cittadino giamaicano di 54 anni, residente a Paterson, sempre nel New Jersey.
L’uomo era entrato negli Stati Uniti dalla Giamaica con un visto B-2.
Secondo l’accusa, anche Mitchell si sarebbe registrato per votare dichiarando falsamente di essere cittadino americano.
Nel suo caso, la Procura contesta la partecipazione alle elezioni generali del 2022.
Successivamente avrebbe presentato una domanda di naturalizzazione nella quale avrebbe negato di essersi registrato nelle liste elettorali e di aver votato.
Oltre alle accuse comuni a Morzetta, Mitchell deve rispondere anche di un’ulteriore contestazione relativa a false dichiarazioni durante la procedura per ottenere la cittadinanza.
L’Ice ha inoltre segnalato il fermo di un cittadino finlandese a Philadelphia per motivi analoghi.
Cosa rischia Andrea Morzetta: fino a dieci anni di carcere
Le norme federali statunitensi prevedono sanzioni differenti a seconda del reato contestato.
Per il voto illegale da parte di un cittadino straniero, la pena massima prevista è di un anno di reclusione e una multa fino a 100.000 dollari.
Più severa è la sanzione prevista per il tentativo illegale di ottenere la cittadinanza statunitense, che può comportare fino a 10 anni di carcere e una multa massima di 250.000 dollari.
L’ulteriore reato di false dichiarazioni nella procedura di naturalizzazione, contestato a Mitchell, prevede invece fino a cinque anni di reclusione e una multa di 250.000 dollari.
Si tratta delle pene massime previste dalla legislazione americana, non di condanne già pronunciate.
Il procedimento nei confronti di Andrea Morzetta è ancora nella fase delle contestazioni. Il cittadino italiano resta pertanto presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva, mentre la magistratura statunitense dovrà valutare le prove raccolte dalle autorità federali.


