
Quali lavori resisteranno all’intelligenza artificiale? Secondo Bill Gates, cofondatore di Microsoft, quattro settori: programmazione, biologia, energia e sport professionistico. È una previsione, e lo stesso Gates invita alla prudenza. Il tema è ricorrente nei suoi interventi: in passato ne aveva indicati tre, senza gli atleti. Altre notizie nella sezione intelligenza artificiale.
I quattro lavori
- Programmatori: l’IA supporterà la scrittura di codice e lo sviluppo di sistemi, ma la supervisione strategica e la risoluzione di problemi complessi richiederanno ancora la competenza umana.
- Biologi: l’IA può aiutare i ricercatori ad analizzare grandi quantità di dati, trovare schemi e modellare processi biologici, ma il lavoro scientifico non si limita all’elaborazione delle informazioni.
- Lavoratori dell’energia: l’IA può già prevedere i consumi, rilevare malfunzionamenti e ottimizzare i sistemi, ma non decide come rendere sostenibile l’intero sistema.
- Atleti professionisti: ospite del «Tonight Show» di Jimmy Fallon, Gates ha scherzato: «Non vorremo certo guardare i computer giocare a baseball!».
Cosa ha detto Gates
Secondo Gates, l’evoluzione tecnologica consentirà di automatizzare un numero crescente di mansioni, e gli esseri umani non saranno necessari «per la maggior parte delle cose». L’efficienza dei sistemi automatizzati ridurrà, a suo avviso, la necessità di manodopera in settori tradizionali come la produzione manifatturiera, la logistica e l’agricoltura. Nelle aree tecniche e scientifiche citate, invece, la tecnologia agirà soprattutto da acceleratore, senza escludere il professionista. Spetterà alla società civile e alla politica, ha aggiunto, stabilire quali attività preservare per le persone, indipendentemente dalle capacità delle macchine.
Una previsione che cambia
L’elenco non è sempre lo stesso: in conversazioni e interventi precedenti, anche con il professore di Harvard Arthur Brooks e sul blog GatesNotes, Gates aveva indicato tre professioni, programmatori, biologi ed esperti di energia; alcune testate affiancano a queste una quarta categoria, quella sanitaria, perché i pazienti vorranno un essere umano a prendere le decisioni cliniche. Gates invita alla prudenza: le ondate tecnologiche del passato hanno smentito molte previsioni e creato professioni che nessuno aveva immaginato.
Le altre voci
Secondo Forrester, la sostituzione su larga scala dei posti di lavoro a causa dell’IA resta improbabile, mentre l’impatto sulla produttività dovrebbe crescere. L’effetto dipenderà dai compiti specifici, dalle capacità tecnologiche e dalla velocità con cui le aziende adotteranno l’automazione.
Cosa non è ancora noto
Non è noto quali professioni saranno davvero toccate dall’automazione né con quali tempi: si tratta di opinioni di Gates, non di dati. Le informazioni potranno essere aggiornate.
Fonte: Il Messaggero, Virgilio, Melablog, Forrester, GatesNotes


