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Laura Boldrini attacca Salvini: “Dice risorse boldriniane? Io con i criminali immigrati non ho nulla a che vedere”

Pubblicato: 16/09/2025 09:23
Boldrini Salvini risorse boldriniane

Le dichiarazioni di Laura Boldrini sugli immigrati e sulle accuse ricevute da Matteo Salvini hanno scatenato un’ondata di reazioni. Intervenendo in una trasmissione televisiva, l’ex presidente della Camera ha attaccato frontalmente il leader della Lega, accusandolo di portare avanti una campagna diffamatoria e violenta nei suoi confronti.
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«Quando Salvini associa per anni il mio nome a quello dei criminali, quindi ogni atto criminoso commesso da un migrante ci mette l’hashtag risorse boldriniane, come se io fossi la mandante, fa un’operazione scellerata di violenza politica perché io con i criminali non ho nulla a che vedere», ha dichiarato Boldrini.

Una frase dura, che segna un nuovo capitolo nello scontro politico sul tema dell’immigrazione e sulla narrazione pubblica che la accompagna.

L’accusa di demonizzazione personale

Boldrini ha denunciato un meccanismo di demonizzazione personale, sostenendo che Salvini abbia creato un collegamento artificioso tra la sua figura e i reati commessi da alcuni migranti. Secondo la deputata del Partito Democratico, questa strategia non solo distorce il dibattito pubblico ma contribuisce a creare un clima d’odio.

«Mi si dipinge come la madrina dei migranti e dunque, nella propaganda salviniana, come complice di ogni crimine commesso da chiunque arrivi da fuori. È un modo per delegittimare le mie battaglie e per intimidire chiunque difenda i diritti umani», ha aggiunto.

Una denuncia che affonda le radici in anni di scontri, durante i quali Salvini ha spesso usato sui social l’espressione “risorse boldriniane” per commentare episodi di cronaca nera con protagonisti cittadini stranieri.

La reazione social tra applausi e insulti

Le parole di Boldrini hanno polarizzato i social, generando migliaia di commenti nel giro di poche ore. Sotto i post che rilanciavano il video dell’intervento si sono alternati applausi di chi la considera vittima di odio politico e attacchi di chi la accusa di buonismo ideologico.

Molti utenti hanno espresso solidarietà all’ex presidente della Camera, ricordando le campagne d’odio e le minacce che ha ricevuto in passato per le sue posizioni sull’accoglienza dei migranti. Altri invece hanno accusato Boldrini di voler «censurare il dissenso», sostenendo che l’espressione “risorse boldriniane” sia solo un modo ironico per criticare le politiche migratorie del centrosinistra.

Il risultato è stato un ennesimo scontro digitale che ha trasformato una discussione politica in un’arena di insulti, meme e slogan contrapposti.

Salvini tace ma i suoi sostenitori no

Al momento Matteo Salvini non ha replicato direttamente, limitandosi a condividere sui suoi canali contenuti sulla sicurezza e il contrasto all’immigrazione clandestina, senza citare Boldrini. I suoi sostenitori però hanno rilanciato vecchi post e articoli legati a episodi di cronaca, commentando con tono sarcastico l’indignazione dell’esponente dem.

Molti di questi messaggi riproponevano l’idea che la sinistra abbia «favorito l’arrivo di delinquenti», un’accusa ricorrente nei discorsi populisti sul tema. Alcuni utenti hanno anche ironizzato sul fatto che Boldrini avrebbe “scoperto solo ora” la durezza del linguaggio politico, ignorando — secondo loro — le vittime dei reati commessi da immigrati.

Uno scontro simbolico sulla narrazione dell’immigrazione

La polemica tra Boldrini e Salvini non riguarda solo due personalità politiche contrapposte, ma riflette uno scontro più ampio sulla narrazione dell’immigrazione in Italia. Da un lato chi, come Boldrini, accusa la destra di criminalizzare intere comunità e di alimentare l’odio per ottenere consenso; dall’altro chi ritiene che la sinistra minimizzi i problemi legati all’arrivo di migranti irregolari, rifiutando di riconoscere i rischi per la sicurezza.

In questo clima avvelenato, ogni parola diventa un’arma e ogni episodio di cronaca un pretesto per rafforzare o demolire un’idea politica. L’accusa di “violenza politica” lanciata da Boldrini e il silenzio sprezzante di Salvini rappresentano due facce opposte di una battaglia che, più che sui fatti, sembra ormai giocarsi sull’immaginario collettivo.

E sui social, dove l’eco di ogni scontro si amplifica, la questione migranti continua a essere usata come terreno di guerra permanente, più che come tema da affrontare con soluzioni concrete.

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Ultimo Aggiornamento: 16/09/2025 12:43

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