
Nel mistero senza fine del caso Garlasco, uno dei gialli più seguiti e discussi d’Italia, spunta una nuova pista che riaccende l’attenzione pubblica. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, l’inchiesta sembra tutt’altro che conclusa. E a darne un indizio è stato proprio l’avvocato di Massimo Lovati, Fabrizio Gallo, durante la sua ospitata a Diario del Giorno.
Le sue parole hanno avuto l’effetto di una miccia: quando la conduttrice gli ha chiesto se potesse emergere “qualche altro indagato”, Gallo ha risposto senza esitazione: “Secondo me sì, potrebbe uscire tra oggi e domani”. Una frase breve ma esplosiva, che ha subito alimentato ipotesi e supposizioni su un possibile nuovo capitolo dell’inchiesta.
Un colpo di scena che riapre il dibattito
Parallelamente, dalle aule del tribunale di Brescia è arrivata un’altra dichiarazione destinata a far discutere. Il carabiniere Silvio Sapone, dopo sette ore di interrogatorio, ha infatti dichiarato con fermezza: “Nessuno ha coperto nessuno”. Le domande dei magistrati si sono concentrate sulla presunta corruzione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, in un’indagine che coinvolge anche la famiglia di Andrea Sempio e la possibile archiviazione del fascicolo del 2016.
Un intreccio complesso che riporta sotto i riflettori figure rimaste per anni ai margini del caso, ora nuovamente indagate con attenzione. Ogni dettaglio sembra pesare come una tessera di un puzzle ancora lontano dal completarsi.

Telefonate misteriose e nuovi interrogativi
A far discutere sono anche le 31 telefonate e un messaggio intercorsi tra Sapone e Sempio. Secondo quanto ricostruito, inizialmente Sempio non avrebbe risposto, ma poi i contatti tra i due si sarebbero intensificati in modo improvviso. Un dettaglio che, agli occhi degli inquirenti, apre nuove domande su tempistiche e rapporti.
Durante la trasmissione Lo stato delle Cose, Massimo Giletti ha mostrato una tabella che ricostruisce la sequenza delle chiamate: “Guardate la tabella che noi abbiamo preparato”, ha detto con tono deciso. Il giornalista ha evidenziato un particolare temporale interessante: la prima chiamata di Sempio a Sapone, domenica alle 17:30, dura poco più di cinque minuti. Diciotto minuti dopo ne segue un’altra, brevissima, e infine un messaggio conclusivo.

Un caso che continua a sorprendere
Questi nuovi dettagli non rappresentano ancora una svolta, ma contribuiscono a mantenere alto l’interesse su un caso che sembra non avere mai fine. Ogni dichiarazione, ogni documento, ogni telefonata analizzata aggiunge un tassello a una storia che da anni appassiona e divide l’opinione pubblica.
In attesa di sviluppi ufficiali, resta l’immagine di un mistero giudiziario che continua a evolversi, ramificandosi in direzioni sempre più imprevedibili. Il nome di Garlasco, ancora una volta, torna a farsi sentire con tutta la forza di un enigma mai risolto.



