
La famiglia che viveva nel bosco a Palmoli ha deciso di trasferirsi, almeno per un periodo, in un immobile messo a disposizione da un privato cittadino. La scelta, spiegano i legali, non rappresenta una resa, ma una soluzione necessaria per superare le criticità igienico-sanitarie rilevate dagli assistenti sociali e dal Tribunale per i Minorenni, che nei giorni scorsi aveva disposto l’allontanamento dei tre figli dalla casa originaria.
Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, che difendono la coppia, hanno formalizzato il reclamo contro l’ordinanza del Tribunale, ribadendo la volontà dei genitori di continuare a vivere “secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà”. Il trasferimento nella nuova abitazione, specificano, è un passo necessario per poter avviare i lavori richiesti e rendere la casa nel bosco conforme agli standard minimi di sicurezza e igiene.
Secondo quanto riportato nel comunicato, i genitori non rinunciano dunque al loro stile di vita, ma accettano una soluzione ponte che consenta ai bambini di rimanere con la famiglia mentre verranno effettuati gli interventi strutturali. L’obiettivo è chiaro: tornare nel bosco, ma in condizioni che soddisfino le richieste dell’autorità giudiziaria.
Resta ora da capire come procederà il Tribunale per i Minorenni, che dovrà valutare il reclamo e monitorare l’evoluzione della situazione familiare nelle prossime settimane.


