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“In guerra come i nostri nonni!”. L’Europa è pronta. Putin è avvisato

Pubblicato: 12/12/2025 08:15

Un richiamo alla memoria delle pagine più dure della storia europea è risuonato alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, durante l’intervento del segretario della Nato, Mark Rutte, tenutosi giovedì 11 dicembre a Berlino. Nel suo discorso, Rutte ha esortato i Paesi dell’Alleanza a essere pronti ad affrontare una sfida paragonabile, per gravità, a quella che toccò ai “nostri nonni e bisnonni”. Un monito che arriva in un clima di crescente preoccupazione sul fronte orientale, dove la tensione con la Russia non accenna a diminuire.
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Secondo il segretario generale, esiste il rischio concreto che molti governi occidentali stiano sottovalutando la situazione. Rutte ha parlato apertamente del pericolo che diversi attori politici si stiano “adagiano sugli allori”, ignorando l’urgenza imposta dall’evoluzione del conflitto e illudendosi che il “tempo giochi a nostro favore”. Un’idea che il dirigente dell’Alleanza definisce errata e potenzialmente fatale per la sicurezza collettiva.

In questo quadro, Rutte ha definito l’Europa e i suoi alleati come il “prossimo bersaglio della Russia”, affermando che la Nato è “preparata militarmente”, ma che tale preparazione non può essere sufficiente senza una piena consapevolezza politica del momento. Il suo discorso si inserisce in un contesto di ripetuti richiami alla necessità di rafforzare la deterrenza e di accelerare gli investimenti nella difesa, in un contesto internazionale sempre più instabile.

Il ruolo della Cina nel conflitto

Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata al sostegno che la Cina continuerebbe a fornire alla Russia. Per il segretario generale dell’Alleanza, il prolungarsi della guerra in Ucraina sarebbe legato in modo decisivo al contributo di Pechino. “La risposta è la Cina”, ha dichiarato Rutte, evidenziando come il governo cinese rappresenti un partner indispensabile per Mosca.

Secondo Rutte, la Cina sarebbe “vitale per la Russia” e determinata a evitare qualsiasi scenario che porti il suo alleato a uscire sconfitto dal conflitto in Ucraina. Una posizione che, a suo giudizio, permette a Mosca di continuare a sostenere l’enorme sforzo militare richiesto dalla guerra. Senza questo appoggio, ha spiegato il segretario generale, la Russia non sarebbe nelle condizioni di proseguire il confronto a lungo termine.

Con queste parole, Rutte punta a sottolineare un equilibrio internazionale sempre più complesso, nel quale i rapporti tra Mosca e Pechino assumono un peso determinante e nel quale l’Europa, secondo la Nato, non può permettersi di restare spettatrice passiva.

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