
Scene orrende a Sydney, in Australia, dove una sparatoria ha sconvolto la celebre Bondi Beach durante un evento pubblico. In diversi video online si vedono due uomini armati aprire il fuoco da un ponte e da un parcheggio vicino, prendendo di mira la folla radunata sulla spiaggia.
L’attacco è avvenuto mentre era in corso una celebrazione per Hanukkah, il “festival delle luci” dell’ebraismo, che ricorda la riconquista del Tempio di Gerusalemme e la riconsacrazione dell’altare nel 164 a.C. Una festa che si è trasformata in tragedia sotto gli occhi di centinaia di presenti.

Le immagini diffuse sui social mostrano il panico tra le persone, in fuga disperata dalla spiaggia o alla ricerca di riparo nei bar e ristoranti della zona. Molti, inizialmente, avevano scambiato gli spari per fuochi d’artificio, prima di rendersi conto dell’orrore in corso.
What an Aussie hero who risked his life to disarm one of the Bondi beach shooter! pic.twitter.com/xhwcAGhUZv
— 巴丢草 Bad ї ucao (@badiucao) December 14, 2025
Il bilancio della strage di Sydney è drammatico: almeno 16 morti, tra cui uno degli attentatori. Tra le vittime c’è anche il rabbino di Sydney Eli Schlanger, come riportato dal Times of Israel, notizia che ha profondamente scosso la comunità locale. A perdere la vita anche una bambina di soli dodici anni, come rivelato dalle autorità.


I feriti sono almeno 29, con 12 persone ricoverate negli ospedali della città, inclusi due agenti di polizia intervenuti sul posto. Un testimone, Harry Wilson, residente nella zona, ha raccontato di aver visto “almeno dieci persone a terra e sangue ovunque”, mentre si stima che siano stati esplosi circa cinquanta colpi.
Uno dei due attentatori è stato ucciso dalla polizia del New South Wales, mentre l’altro versa in condizioni critiche. Uno dei responsabili è stato identificato come Naveed Akram, 24 anni, residente a Bonnyrigg, sobborgo di Sydney. Le autorità stanno inoltre cercando un terzo sospetto potenzialmente coinvolto nell’attacco.
La polizia ha avviato una vasta bonifica dell’area di Bondi Beach, temendo la presenza di bombe ed esplosivi improvvisati. È stata rinvenuta un’auto contenente diversi ordigni, appartenente all’attentatore ucciso. Gli aggressori avrebbero utilizzato armi lunghe, come carabine e fucili a pompa.
A mass shooting on Bondi Beach with some horrific images out there, RIP to the innocents just living in this angry world.🙁pic.twitter.com/wuihkzbyUz
— Matt Casey 🏴 🇬🇧 (@MattCas04807118) December 14, 2025
A colpire l’opinione pubblica è anche il video di un cittadino eroe, diventato virale online, che sarebbe riuscito a disarmare uno degli attentatori e a fermare la mattanza, sottraendogli il fucile e reagendo al fuoco.
La polizia del Nuovo Galles del Sud ha confermato che l’obiettivo era la comunità ebraica di Sydney. Dura la condanna del presidente israeliano Isaac Herzog e del premier Benjamin Netanyahu, che hanno parlato di un grave episodio di antisemitismo. Intanto, il racconto dei testimoni restituisce tutta la paura di quei momenti: “Pensavamo fossero fuochi d’artificio, poi la gente ha iniziato a correre. È stato terrificante”.


