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Terremoto in Italia, nuova scossa poco fa: i dati aggiornati

Pubblicato: 15/12/2025 12:43

Una scossa di terremoto di lieve entità è stata registrata nella mattinata di oggi sull’Appennino Reggiano, attirando l’attenzione di residenti e amministrazioni locali. Il sisma, pur senza conseguenze, è stato avvertito in diversi comuni della zona montana.
Secondo i dati ufficiali, il terremoto ha avuto magnitudo ML 2.6 ed è avvenuto alle 10:56 ora italiana. L’epicentro è stato localizzato a circa 6 chilometri a nord di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, con coordinate geografiche 44.4228 di latitudine e 10.3128 di longitudine. La scossa si è verificata a una profondità di 25 chilometri ed è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma. Non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture.

I comuni più vicini all’epicentro

L’evento sismico ha interessato un’area piuttosto ampia dell’Appennino tosco-emiliano. Entro un raggio di 20 chilometri dall’epicentro ricadono diversi comuni tra le province di Reggio Emilia, Parma e Massa-Carrara. I centri più vicini sono Ventasso, Vetto e Castelnovo ne’ Monti, seguiti da Palanzano, Villa Minozzo, Tizzano Val Parma e Monchio delle Corti. Complessivamente, l’area potenzialmente coinvolta supera i 39 mila abitanti, anche se la bassa magnitudo ha limitato gli effetti percepiti.

Nessun danno, ma scossa avvertita

Nonostante l’intensità contenuta, la scossa è stata avvertita distintamente da alcuni residenti, soprattutto nei comuni più prossimi all’epicentro. In diversi casi si è trattato di una breve vibrazione o di un lieve boato, senza alcuna criticità. Le autorità locali e la Protezione civile non hanno segnalato situazioni di emergenza, confermando il carattere non allarmante dell’evento.

I precedenti storici nell’Appennino Reggiano

L’Appennino Reggiano è un’area classificata a sismicità medio-bassa, ma storicamente interessata da eventi anche significativi. Nel corso dei secoli si sono registrati terremoti di maggiore intensità, in particolare tra il XIX e il XX secolo, con effetti avvertiti su un’area vasta dell’Emilia. Più recentemente, la zona è stata interessata da scosse di bassa e media magnitudo, legate alla naturale attività delle faglie appenniniche. Eventi come quello di questa mattina rientrano nella normale dinamica sismica del territorio, costantemente monitorata dalla rete dell’INGV.
Il sisma di oggi conferma l’importanza del monitoraggio continuo dell’area appenninica. Anche se si è trattato di un evento lieve, la rete sismica nazionale continua a registrare e analizzare ogni movimento del sottosuolo, garantendo informazioni tempestive e affidabili alla popolazione e alle istituzioni.

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