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Paracaduti si intrecciano, muoiono insieme: svolta shock nelle indagini dopo la tragedia

Pubblicato: 16/12/2025 16:59

Si chiamavano Violetta Laiketsion ed Ermes Zampa i due paracadutisti morti domenica 14 dicembre dopo un lancio nei cieli di Fano, in provincia di Pesaro Urbino. Un incidente avvenuto durante un volo di gruppo che si è trasformato in tragedia a pochi metri dall’aeroporto fanese.

Sull’accaduto resta ancora molto da chiarire. Per questo motivo la Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti, con l’obiettivo di ricostruire con precisione le cause dell’incidente avvenuto in volo.

Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sui corpi delle vittime. Nel frattempo sono stati sequestrati diversi oggetti ritenuti utili alle indagini: i paracaduti, gli zaini e la telecamera che la donna indossava sul casco al momento del lancio.

Secondo le prime ricostruzioni, i due paracadutisti sarebbero precipitati da circa 50 metri dopo che le loro vele si sono attorcigliate in volo. L’impatto al suolo è stato fatale. La tragedia si è consumata in mattinata sotto gli occhi di alcune persone presenti nei pressi del campo di volo.

Un elemento chiave dell’inchiesta potrebbe essere rappresentato proprio dalla telecamera montata sul casco di Violetta Laiketsion, videomaker. Gli investigatori ipotizzano che un movimento o una distrazione durante una ripresa possa aver contribuito all’intreccio dei paracaduti durante la discesa.

Anche un’altra persona, rimasta a terra, avrebbe ripreso il momento dello schianto. Il filmato è stato acquisito e posto sotto sequestro dagli inquirenti, che stanno analizzando ogni dettaglio per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Le vittime erano paracadutisti esperti. Violetta Laiketsion, 63 anni, di origine brasiliana e residente a Rimini, ed Ermes Zampa, 70 anni, di Fano, istruttore di paracadutismo molto conosciuto, che lascia la moglie e due figli.

Secondo quanto emerso, erano in quattro ad aver effettuato il lancio, un cosiddetto “fun jump”, organizzato presso la scuola di paracadutismo vicina all’aeroporto. Tutti i partecipanti erano esperti, come dimostrano anche i numerosi video di lanci pubblicati sui social dalla donna.

A ricordare Violetta ed Ermes è anche Roberto Mascio, che ad Ancona Today ha raccontato il loro legame e la loro lunga esperienza: «Erano amici, due persone solari e splendide. Ermes era qui da quarant’anni, Violetta si lanciava da oltre trent’anni». Parole che restituiscono il profilo umano di una tragedia che ha profondamente colpito la comunità locale.

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