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Andrea trovato morto nella cella frigorifera, disposta l’autopsia: il sospetto più grave

Pubblicato: 17/12/2025 17:11

La giudice per le indagini preliminari di Larino, Rosaria Vecchi, ha accolto la richiesta della Procura disponendo un incidente probatorio con riesumazione e autopsia sul corpo di Andrea Costantini, il 38enne trovato morto il 15 settembre scorso in una cella frigorifera del supermercato dove lavorava a Termoli.

La decisione è stata assunta nel corso dell’udienza di oggi, mercoledì 17 dicembre, dedicata al conferimento dell’incarico peritale. Gli accertamenti medico-legali saranno eseguiti il 14 gennaio 2026. A occuparsi degli esami sarà il medico legale Cristian D’Ovidio, docente dell’Università di Chieti, nominato perito dal gip.

La richiesta di esame autoptico e tossicologico era stata avanzata dalla difesa della famiglia. «L’abbiamo presentata noi, è stata accolta dalla Procura e successivamente disposta dal gip», ha spiegato l’avvocato Piero Lorusso, legale dei genitori di Costantini. Nel corso dell’udienza sono stati fissati il giuramento del consulente tecnico d’ufficio, i quesiti peritali e le modalità spazio-temporali per lo svolgimento dell’autopsia.

Il corpo del 38enne era stato rinvenuto con ferite da arma da taglio al torace, un elemento che aveva fin da subito sollevato interrogativi sulle cause della morte. Agli accertamenti parteciperà anche il consulente della famiglia, Paolo Arbarello, ex direttore del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università La Sapienza di Roma, noto per aver seguito numerosi casi di cronaca a livello nazionale.

L’esito dell’autopsia e degli esami tossicologici sarà decisivo per fare luce su una vicenda che, a mesi di distanza, resta ancora avvolta da molti punti oscuri.

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