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Incidente atroce in Italia, Matilde muore dopo terribile agonia: ora il sospetto spaventoso

Pubblicato: 18/12/2025 18:40

Si chiamava Matilde Baldi e aveva soltanto 20 anni la giovane rimasta gravemente ferita nel drammatico incidente avvenuto una settimana fa lungo l’autostrada A33 Asti-Cuneo. Dopo cinque giorni di lotta tra la vita e la morte, la ragazza si è spenta martedì 16 dicembre all’ospedale di Alessandria, dove era stata trasferita d’urgenza subito dopo lo schianto. I tentativi dei medici di salvarle la vita, purtroppo, non sono bastati.

Secondo la ricostruzione effettuata nelle ore successive all’incidente, Matilde viaggiava insieme alla madre a bordo di una Fiat 500. L’auto è stata tamponata violentemente da una Porsche con targa tedesca, risultata però di proprietà di un piccolo imprenditore astigiano. L’impatto è stato devastante e ha provocato conseguenze gravissime per entrambe le occupanti dell’utilitaria.

L’indagine e l’ipotesi della gara in autostrada

La dinamica dello schianto, avvenuto all’altezza di Revigliasco d’Asti, è ancora al vaglio della Polizia Stradale. Dai primi accertamenti e dalle testimonianze raccolte tra altri automobilisti, emerge un quadro inquietante: la Porschecoinvolta potrebbe aver viaggiato a velocità altissima, fino a 200 chilometri orari, partecipando a una sorta di gara in autostrada con un’altra vettura dello stesso modello.

Nell’urto Matilde ha battuto violentemente la testa all’interno dell’abitacolo, riportando lesioni gravissime che non le hanno lasciato scampo. La madre, invece, è rimasta seriamente ferita al volto e dovrà affrontare una serie di interventi chirurgici per recuperare dalle conseguenze dello schianto.

La Procura di Asti ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, mentre proseguono le verifiche per chiarire le responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto su quel tratto di autostrada.

Matilde Baldi era studentessa di Economia e Commercio e lavorava ad Asti presso il Caffè Vergnano del centro commerciale Il Borgo. Amava lo sport, in particolare la pallavolo, disciplina che aveva praticato nella squadra della sua città, il PlayAsti. Era fidanzata con Francesco Tozaj, attaccante dello Spartak, squadra di calcio di San Damiano.

Profondo il dolore espresso dalla società sportiva: “Con la tristezza nel cuore il Club76 PlayAsti partecipa sentitamente al grande dolore dei famigliari, di mamma Elvia e papà Gianluca, del fratello Lorenzo, nostro istruttore di mini volley, degli amici più cari e del fidanzato Francesco per la perdita di Matilde Baldi, che ricordiamo in campo in qualità di giovanissima atleta nel nostro sodalizio”. E ancora: “Non ci sono parole che possano dare conforto di fronte a una simile tragedia. Ciao Matilde”.

La famiglia ha compiuto un gesto di grande generosità decidendo di donare gli organi della ragazza. Non è stata ancora resa nota la data dei funerali, che si svolgeranno a Montegrosso d’Asti, dove Matilde risiedeva. Il Comune proclamerà il lutto cittadino non appena sarà fissata la data delle esequie.

C’è sgomento totale. È una tragedia immensa per chi Matilde l’ha vista nascere e crescere. Questo splendido fiore aveva mille progetti tutti stroncati così, all’improvviso”, ha dichiarato la sindaca Monica Masino, interpretando il dolore di un’intera comunità.

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