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“Ecco com’è morto”. Dario Cipullo, la scoperta a poche ore dal ritrovamento e l’ultimo messaggio all’amico

Pubblicato: 21/12/2025 19:04

Le speranze di ritrovare Dario Cipullo vivo si sono spente all’alba, quando il suo corpo è stato individuato nelle acque del canale Cavour, nella zona periferica di Novara (NO). Una fine improvvisa e ancora piena di interrogativi per il sedicenne, scomparso nella notte tra venerdì e sabato dopo aver trascorso alcune ore con amici e compagni di squadra. Attorno alla sua morte resta un quadro che gli investigatori stanno cercando di ricostruire passo dopo passo, tra spostamenti poco chiari e un cellulare improvvisamente spento.

Il corpo del ragazzo galleggiava in un tratto del canale non lontano da un polo logistico e da una rotatoria che conduce all’imbocco dell’autostrada A4 Torino-Milano. Un punto isolato, difficile da spiegare, soprattutto considerando che nessuno, al momento, riesce a chiarire perché Dario si trovasse proprio lì nel cuore della notte.

Dario aveva 16 anni, studiava in un istituto tecnico ed era considerato una promessa del rugby giovanile. Da circa un giorno e mezzo amici e familiari lo cercavano senza sosta, dopo che non aveva fatto ritorno a casa. Le ricerche si erano concentrate inizialmente nelle zone che frequentava abitualmente, ma senza esito, alimentando con il passare delle ore un’angoscia sempre più profonda.

L’ipotesi del tragico incidente e i dubbi aperti

Ritratto di Dario Cipullo, il 16enne trovato senza vita nel Canale Cavour

A seguire il caso da vicino c’è anche Marina Chiarelli, assessore regionale e legale, da tempo vicina alla famiglia. L’ipotesi che emerge, al momento, è quella di un tragico incidente, con l’esclusione di un gesto volontario. Resta però da comprendere cosa abbia portato il ragazzo fino a quel punto del canale, lontano dai luoghi in cui era stato visto per l’ultima volta.

La Procura ha aperto un fascicolo e disporrà l’autopsia nelle prossime ore. L’esame servirà a chiarire le cause della morte e a fornire elementi utili a un’indagine che, per ora, presenta numerose zone d’ombra.

L’ultima notte e il blackout del cellulare

Zona del canale in cui è stato ritrovato il corpo di Dario Cipullo

Secondo quanto ricostruito, Dario aveva cenato con altri ragazzi in un appartamento di corso della Vittoria, a Novara (NO). Al termine della serata non sarebbe però stato accompagnato direttamente nel suo quartiere. Intorno all’una di notte del 20 dicembre è stato visto nei pressi di un supermercato, in una zona leggermente più distante dal punto di partenza. Da quel momento, di lui non si sono avute più notizie.

La madre, non vedendolo rientrare, ha tentato di localizzare il cellulare, scoprendo nelle prime ore del mattino che il dispositivo risultava spento. Un fatto considerato anomalo. I primi accertamenti indicano che il blackout del telefono sarebbe avvenuto poco prima delle due. Poco prima, Dario avrebbe inviato a un amico un messaggio vocale con parole confuse e difficilmente comprensibili, un dettaglio che ora assume un peso centrale nelle indagini.

Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno coinvolto polizia locale, carabinieri e protezione civile, con il supporto dei cani molecolari. Solo con il diradarsi della foschia mattutina è stato possibile individuare il corpo grazie a un elicottero dei vigili del fuoco.

Il rebus degli spostamenti e il dolore dello sport

Resta aperto anche il nodo degli ultimi spostamenti. Alcune testimonianze riferiscono di aver visto il ragazzo camminare nella notte verso la zona di Agognate, a diversi chilometri dal punto in cui era stato lasciato. Un tragitto lungo e insolito, che gli inquirenti stanno valutando per capire se qualcuno possa aver incrociato il suo cammino.

Dario militava nell’under 18 del Novega Rugby, realtà che riunisce diversi settori giovanili del Piemonte orientale. Il mondo sportivo si è stretto attorno alla famiglia con messaggi di cordoglio. «Lascia un vuoto immenso», è stato ricordato, sottolineando i valori di rispetto, impegno e appartenenza che il giovane incarnava. Un minuto di silenzio è stato osservato anche prima della partita tra Novara e Ospitaletto allo stadio Piola, a Novara, a testimonianza di un dolore che ha superato i confini del rugby e della città.

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Ultimo Aggiornamento: 21/12/2025 21:21

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