
La Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Verona, ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro cittadini albanesi, ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione nel territorio veronese.
I soggetti fermati hanno un’età compresa tra i 25 e i 28 anni e sarebbero stati attivi da tempo in diversi quartieri della città di Verona, colpendo abitazioni private in modo sistematico.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale operava prevalentemente in orario pomeridiano e serale, approfittando delle assenze dei proprietari di casa.

La banda adottava sempre la stessa tecnica operativa, basata su una divisione precisa dei ruoli durante l’esecuzione dei colpi.
Dopo aver individuato l’abitazione da depredare, due componenti restavano all’interno dell’autovettura, con il compito di sorvegliare l’area circostante e segnalare eventuali pericoli.
Gli altri due soggetti scendevano invece dal veicolo ed entravano in azione, utilizzando strumenti da scasso appositamente preparati per forzare porte e finestre.
Tra gli attrezzi sequestrati figurerebbe anche un flessibile, nascosto all’interno di un borsone, utilizzato per accelerare le operazioni di effrazione.
In pochi minuti, generalmente meno di un quarto d’ora, gli indagati riuscivano a mettere a soqquadro l’intero appartamento, rovistando in tutte le stanze.
L’obiettivo dei furti era il reperimento di monili, oggetti di valore e denaro contante, prima di darsi rapidamente alla fuga per evitare l’intervento delle forze dell’ordine.


