
Franco Cioni, 73 anni, pensionato di Vignola (Modena), è tornato in libertà dopo aver ricevuto la grazia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha estinto la pena residua a suo carico per l’omicidio della moglie Laura Amidei, avvenuto nel 2021.
Cioni è una delle cinque persone graziate dal Capo dello Stato. Dopo aver scontato dieci mesi di reclusione, lunedì 22 dicembre ha lasciato il carcere di Sant’Anna a Modena, facendo rientro nella sua abitazione accompagnato da un familiare.
L’omicidio risale alla notte del 14 aprile 2021, quando l’uomo soffocò la moglie, 67 anni, affetta da una malattia terminale diagnosticata nel 2016. Un gesto che Cioni ha sempre definito di pietà, compiuto per porre fine a sofferenze ormai insopportabili.

Incontrato il giorno successivo alla scarcerazione, nello studio del suo avvocato Simone Bonfante, Cioni si dice «sereno» e pronto a ricominciare, pur ribadendo di non essere pentito: una posizione che accompagna il suo appello a una legge sul fine vita.
«Il carcere è stato duro, ma ho trovato molta umanità», racconta l’uomo, ricordando con emozione l’abbraccio degli altri detenuti e degli agenti della polizia penitenziaria, che lo hanno salutato al momento della sua uscita.

Cioni racconta di aver pensato spesso a quella notte, spiegando di aver sempre messo in conto le conseguenze giudiziarie del suo gesto, compiuto in un contesto che – sottolinea – lascia spesso sole le famiglie che assistono malati terminali.
Il ricordo della moglie Laura resta centrale nel suo racconto: una donna descritta come altruista, che avrebbe espresso il desiderio di non morire in una struttura sanitaria e che, secondo Cioni, gli avrebbe dato la forza di affrontare la detenzione. Guardando al futuro, il 73enne afferma di voler condurre una vita semplice, dedicandosi al fratello malato e al volontariato, con l’obiettivo di aiutare chi si trova in difficoltà.
Il Natale lo trascorrerà con la famiglia e i parenti della moglie, con i quali non ha mai interrotto i rapporti: un ritorno alla quotidianità segnato dal dolore, ma anche dalla volontà di ricominciare.


