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Famiglia nel bosco, l’annuncio del sindaco: “A Natale saranno insieme per due ore e mezza”

Pubblicato: 23/12/2025 17:15

Nathan Trevallion potrà trascorrere alcune ore del giorno di Natale insieme alla moglie Catherine Birmingham e ai tre figli all’interno della casa famiglia che ospita i bambini. Lo stabilisce un’ordinanza del Tribunale per i minorenni, che consente un breve ricongiungimento della cosiddetta “famiglia nel bosco” nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 12.30 del 25 dicembre.

Oltre questo incontro natalizio, al momento, non sono previste ulteriori decisioni operative. Il quadro resta dunque invariato in attesa dei prossimi passaggi giudiziari, con i minori che continuano a rimanere collocati in casa famiglia.

A chiarire la portata del provvedimento è stato il sindaco di Palmoli, che all’ANSA ha spiegato come l’attenzione delle istituzioni si sia ormai concentrata sugli accertamenti disposti dal giudice. «Nathan potrà stare il giorno di Natale nella casa famiglia con i tre bambini e la moglie dalle ore 10 alle 12.30», ha dichiarato.

Il primo cittadino ha precisato che, per il resto, non ci sono novità immediate. «Non c’è niente da dire – ha aggiunto – c’è solo da attendere l’esito della consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale per i minorenni».

La CTU è stata affidata a uno specialista incaricato di valutare le competenze genitoriali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, oltre alle condizioni psicologiche dei minori. Il consulente dovrà rispondere a quesiti specifici formulati dal Collegio.

Nel percorso di valutazione è prevista anche una visita psicologica ai bambini, finalizzata a verificare il loro stato di salute e di benessere, alla presenza di un consulente di parte. Secondo quanto riferito, in situazioni complesse come questa i tempi potrebbero non essere rapidi.

Il sindaco Masciulli ha sottolineato come la vicenda abbia assunto contorni più articolati rispetto alle fasi iniziali. Temi come l’abitazione, la scolarizzazione e la socializzazione dei minori sono passati in secondo piano rispetto alla verifica delle capacità educative dei genitori.

«Adesso il problema si è spostato completamente – ha spiegato – e tutto dipenderà dagli esiti della consulenza». Fino ad allora, spetterà al tutore individuare le modalità di gestione della quotidianità dei bambini, inclusa l’istruzione.

Intanto, i legali della famiglia nel bosco hanno diffuso una nota in cui denunciano la diffusione di atti e relazioni contenenti dati personali dei minori, annunciando azioni contro quella che definiscono una grave disinformazione alimentata da ricostruzioni sensazionalistiche.

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