
Alla vigilia di Natale, quando la pioggia cade fitta e la piazza si svuota lentamente, resta un gruppo di fedeli che non si muove. Sono rimasti fuori, oltre i varchi, senza trovare posto all’interno della basilica. Li accomuna l’attesa, silenziosa e paziente, di una notte che per milioni di credenti è la più significativa dell’anno.
Poco prima dell’inizio della messa di Natale, Leone XIV decide di uscire sul sagrato della basilica di San Pietro. Un gesto inatteso, semplice, diretto. Il Papa si affaccia e saluta i fedeli rimasti all’esterno, parlando in più lingue. Ringrazia per la presenza, per la pazienza, per il coraggio di essere lì nonostante il clima e la pioggia. Ricorda che la basilica è grande, ma non abbastanza per accogliere tutti, e per questo esprime rispetto e gratitudine a chi ha scelto comunque di restare.
Il messaggio prima della messa di Natale
Nel breve saluto, Leone XIV richiama il senso profondo della Vigilia di Natale. Invita a vivere la festa come momento condiviso, anche a distanza, seguendo la celebrazione dagli schermi allestiti in piazza. Al centro delle sue parole c’è il Natale, con il richiamo a Gesù Cristo, “nato per noi”, portatore di pace e dell’amore di Dio. Il Papa conclude con una benedizione rivolta alle famiglie e con gli auguri rivolti a tutti i presenti, trasformando un’attesa sotto la pioggia in un momento di partecipazione e vicinanza.

