
Il silenzio delle prime ore del mattino è stato interrotto da una vibrazione improvvisa, breve ma distinta. Un tremore secco, avvertito da pochi ma sufficiente a far aprire gli occhi a chi era già sveglio e a lasciare una sensazione di sospensione, come se qualcosa sotto i piedi si fosse mosso senza preavviso. Nessun boato, solo quel movimento rapido che arriva e se ne va.
Poco dopo, quando il giorno stava appena iniziando a farsi strada, un secondo segnale, più lieve, ha attraversato lo stesso tratto di mare. Una scossa meno intensa, quasi un’eco, registrata mentre l’alba prendeva forma e le attività quotidiane erano ancora lontane dall’iniziare.
Il sisma principale, di magnitudo 2,8, è stato registrato alle 5,09. L’epicentro è stato localizzato nella zona pugliese del mare Adriatico, lungo la costa garganica, a circa dodici chilometri da Lesina.
Una seconda scossa, più contenuta, è stata rilevata alle 6,02: magnitudo 2,3, con epicentro a circa cinque chilometri dalle Isole Tremiti.
Entrambi gli eventi rientrano nella normale attività sismica dell’area e non hanno provocato danni a persone o cose.


