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Laura trovata morta nel lago ghiacciato, la dinamica dell’incidente: come è morta

Pubblicato: 26/12/2025 12:17

Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata del 23 dicembre 2025, quando un escursionista ha notato un corpo nelle acque di un piccolo laghetto ghiacciato. Una scena che ha subito fatto scattare l’allarme e interrotto ore di apprensione, trasformandole in dolore e domande. La vittima è Laura Vietri, giovane lavoratrice stagionale in Valle d’Aosta, scomparsa dopo il turno di lavoro e mai rientrata nell’alloggio condiviso con altri colleghi.

La notizia ha colpito profondamente non solo la comunità locale, ma anche quella di origine della donna, dove la famiglia e gli amici attendevano notizie da giorni. Le ricerche si erano concentrate nell’area vicina alla sua abitazione, un dettaglio che oggi appare tragicamente centrale nella ricostruzione dei fatti.

Il ritrovamento nel laghetto tra Champoluc e Pilaz

Laura Vietri, 32 anni, originaria di Santa Barbara, frazione de L’Aquila (provincia dell’Aquila), lavorava come stagionale in un locale sulle piste da sci di Champoluc, in Valle d’Aosta. Il suo corpo è stato recuperato in un laghetto ghiacciato situato tra Champoluc e la frazione Pilaz, a breve distanza dall’alloggio dove viveva durante la stagione lavorativa.

Il laghetto, utilizzato nei mesi estivi per la pesca sportiva, presentava acque basse e una superficie parzialmente ghiacciata. Il corpo si trovava a circa 100 metri dall’abitazione, un particolare che ha orientato fin da subito le indagini verso un’ipotesi accidentale, escludendo scenari più complessi.

L’ultima sera e la scomparsa

La giovane era stata vista l’ultima volta dopo una cena con i colleghi in un locale del paese, al termine della giornata di lavoro. Successivamente si sarebbe incamminata verso casa, lasciando l’auto parcheggiata a poca distanza dall’alloggio. Il mancato rientro nella notte ha fatto scattare l’allarme tra i conviventi, che hanno immediatamente segnalato la scomparsa.

Le ricerche sono partite nelle ore successive, concentrandosi nelle zone limitrofe. Le tracce sulla neve, secondo quanto emerso, risultavano riconducibili esclusivamente alla vittima e conducevano verso l’area del laghetto, rafforzando la pista di una caduta avvenuta durante una breve passeggiata.

Le indagini e l’ipotesi dell’incidente

Sul posto sono intervenuti carabinieri, Soccorso alpino valdostano, 118, Corpo forestale e Vigili del fuoco, che hanno effettuato i rilievi necessari. Gli accertamenti preliminari hanno escluso il coinvolgimento di terzi e anche l’ipotesi di un gesto volontario, confermando invece una morte accidentale, probabilmente causata da una scivolata sul ghiaccio.

I familiari di Laura, partiti da L’Aquila, hanno raggiunto la Valle d’Aosta nelle ore successive al ritrovamento. Intanto, la comunità locale e quella abruzzese si sono strette attorno al loro dolore, ricordando una perdita descritta come improvvisa e ingiusta, avvenuta a pochi passi da quella che avrebbe dovuto essere una notte come tante.

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