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Cinema: è morta Vera Alentova, l’attrice di “Mosca non crede alle lacrime”

Pubblicato: 27/12/2025 15:48

Lutto nel mondo del cinema russo e internazionale. Vera Alentova, attrice simbolo del grande schermo sovietico e volto indimenticabile di Mosca non crede alle lacrime, è morta a 83 anni a Mosca. La notizia è stata confermata dal Teatro Drammatico Pushkin, istituzione alla quale l’attrice è rimasta legata per oltre mezzo secolo.

Una carriera lunga oltre cinquant’anni tra teatro e cinema

Nata il 21 febbraio 1942 a Kotlas con il nome di Vera Valentinovna Bykova, Alentova era figlia dell’attrice Irina Alentova e del medico Valentin Bykov. Dopo la morte prematura del padre, si trasferì con la madre in Ucraina, dove maturò la vocazione artistica che l’avrebbe portata a diventare una delle interpreti più rispettate del teatro e del cinema russo.
Nel 1965 si diplomò alla Scuola del Teatro d’Arte di Mosca, entrando subito dopo nella compagnia del Teatro Pushkin, dove avrebbe lavorato ininterrottamente per oltre cinquant’anni. Sul palcoscenico si è distinta per ruoli classici e contemporanei, diventando una presenza centrale della scena teatrale moscovita.
Parallelamente all’attività teatrale, Vera Alentova ha costruito una solida carriera cinematografica, partecipando a oltre 30 film e serie televisive. Il suo talento le ha valso numerosi riconoscimenti ufficiali, tra cui il Premio di Stato dell’Urss nel 1981, il titolo di Artista del Popolo della Federazione Russa nel 1992 e, nel 2001, l’Ordine dell’Amicizia.

Mosca non crede alle lacrime, il ruolo che l’ha resa immortale

La consacrazione internazionale arrivò con il ruolo di Katerina Tikhonova in Mosca non crede alle lacrime (1979). Nel film, Alentova interpretava una giovane donna che, attraversando difficoltà personali e sociali, riusciva a costruire una vita autonoma e di successo nella Mosca degli anni Settanta.
La pellicola, diretta da Vladimir Mensov, suo marito per 48 anni, divenne un simbolo del cinema sovietico e vinse nel 1981 l’Oscar come Miglior Film Straniero, portando Alentova all’attenzione del pubblico mondiale.

Un’eredità artistica duratura

Con la scomparsa di Vera Alentova se ne va una delle grandi protagoniste della cultura russa del Novecento, capace di attraversare decenni di trasformazioni politiche e artistiche mantenendo intatta la propria credibilità e il proprio prestigio.
Il suo volto e la sua interpretazione in Mosca non crede alle lacrime restano una pagina indelebile della storia del cinema, mentre il suo lungo impegno teatrale continua a rappresentare un punto di riferimento per intere generazioni di attori e spettatori.

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