
Un dramma si è consumato nel tardo pomeriggio in valle Aurina, dove un uomo ha perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga staccatasi sul massiccio del Riesernock, in Alto Adige. L’incidente è avvenuto lungo il sentiero numero 8, noto come “Arthur Hardegen”, a una quota di circa 2.500 metri, in un’area che in questi giorni presenta un manto nevoso particolarmente abbondante rispetto ad altre zone della provincia.
Secondo le prime informazioni emerse, la vittima stava rientrando a valle insieme alla moglie dopo un’escursione in quota. Durante la discesa, improvvisamente, una slavina si è staccata dal pendio sovrastante, travolgendo l’uomo e trascinandolo a valle per un tratto stimato tra i 200 e i 300 metri. La donna, che procedeva poco distante, è stata soltanto sfiorata dalla massa di neve ed è rimasta miracolosamente illesa, riuscendo a evitare il coinvolgimento diretto nella colata.
L’allarme e i soccorsi in quota
L’allarme è scattato intorno alle 17, quando è stato chiaro che l’uomo era rimasto sepolto dalla neve. In pochi minuti è stata attivata la macchina dei soccorsi: sul posto sono arrivati il Soccorso alpino della Guardia di finanza, supportato dall’elicottero Pelikan 2, i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Le operazioni si sono svolte in condizioni complesse, sia per l’orario, con il calare della luce, sia per la conformazione del terreno e la presenza di neve instabile.
Nonostante il rapido intervento e i tentativi di individuare e raggiungere l’escursionista, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, mentre la moglie è stata assistita sul posto, visibilmente sotto shock per quanto accaduto.
La valle Aurina è attualmente una delle poche aree dell’Alto Adige a presentare un accumulo di neve significativo, una condizione che nelle ultime settimane ha attirato numerosi scialpinisti ed escursionisti. Proprio questa combinazione di forte afflusso e manto nevoso consistente aumenta i rischi legati a distacchi improvvisi, soprattutto nelle ore pomeridiane, quando le condizioni della neve possono cambiare rapidamente.
L’ennesimo incidente in montagna riporta l’attenzione sull’importanza della prudenza e della valutazione costante delle condizioni ambientali, anche lungo sentieri conosciuti e frequentati. Le autorità invitano chi si avventura in quota a informarsi preventivamente sul bollettino valanghe, a dotarsi di attrezzature adeguate e a non sottovalutare mai i segnali di pericolo. In valle Aurina, intanto, resta il dolore per una tragedia che ha spezzato una vita durante quella che doveva essere una semplice escursione di rientro.


