
Convinta europeista, animata dal sogno degli Stati Uniti d’Europa, instancabile attivista per i diritti delle donne e per il sostegno al popolo ucraino. Una presenza costante nelle piazze, nei dibattiti pubblici, nelle iniziative culturali e politiche, sempre con toni gentili ma con idee ferme. Anne Parry ha portato avanti il suo impegno fino all’ultimo giorno. Si è spenta domenica pomeriggio all’ospedale di Negrar, all’età di 75 anni, lasciando un vuoto profondo nella comunità della Valpolicella e non solo.
Nata a Liverpool, Anne Parry aveva scelto da tempo Verona come casa, diventando veronese d’adozione senza mai rinunciare alla propria identità europea. Era segretaria del Mfe – Movimento Federalista Europeo della Valpolicella e tra le fondatrici della sezione locale. Accanto a lei, nella vita privata e nelle battaglie politiche, il marito Mario Zenari, negrarese, con cui ha condiviso decenni di impegno civile. Lascia anche la figlia Emma, due nipotine amatissime e tre fratelli.
Un impegno che ha lasciato il segno
Anne Parry era conosciuta per la sua disponibilità, per la capacità di ascolto e per la determinazione con cui portava avanti le sue idee. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di cordoglio in tutta la Valpolicella e a Verona. I funerali si tengono in forma privata alla casa funeraria Mascanzoni di San Pietro in Cariano, mentre la camera ardente è stata allestita per consentire a chi lo desidera di darle un ultimo saluto.
Il suo impegno ha avuto ricadute concrete anche a livello istituzionale. «Se l’amministrazione comunale di Negrar ha creato la figura del consigliere per l’Europa, lo si deve alla sua sensibilizzazione e determinazione», ha ricordato il sindaco Fausto Rossignoli. «Per questo a salutarla ci sarà anche lui, Tommaso Oliboni, e porterà il cordoglio di tutti noi amministratori. Anne Parry ha dato voce alla sensibilità di tanti cittadini che credono nell’Europa e nella necessità che diventi un’istituzione più efficiente e coesa. A lei ci legano tanti ricordi. Ci mancherà». E ha concluso: «Faremo la nostra parte perché il suo sogno possa continuare».
A sottolinearne la forza ideale è anche Anna Lisa Nalin, della direzione nazionale di +Europa e associata Mfe: «Appassionata, energica, resistente, Anne era mossa da sete di sapere e ricerca di verità». Europeista convinta, «aveva avversato la Brexit e avvertito del rischio del sovranismo dilagante», impegnandosi «per un’Unione Europea efficace, per l’Ucraina, per la parità delle donne e per tante altre giuste cause». «Ha seminato tanto. E noi andremo avanti con le battaglie intraprese insieme». Un’eredità fatta di idee, valori e partecipazione che continuerà a vivere.


