
Sono Jacques e Jessica Moretti i titolari del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, la discoteca trasformata in una trappola mortale nella notte di Capodanno, dove hanno perso la vita almeno 47 persone. Nella giornata di oggi, 2 gennaio, entrambi sono stati ascoltati dalle autorità elvetiche nell’ambito delle verifiche avviate dopo la tragedia. Al momento, però, non risultano indagati. Intanto, mentre le indagini proseguono, i profili social del locale sono stati rimossi, lasciando online solo poche tracce della sua attività passata.

Dalle radici corse alla scalata a Crans-Montana
Jacques e Jessica Moretti sono entrambi di origine francese, nati in Corsica. Oltre al locale distrutto dall’incendio, gestiscono anche altri esercizi nella zona di Crans-Montana, tra cui il ristorante “Le Vieux Chalet” a Lens, specializzato in cucina corsa, e il locale “Senso”. La loro storia imprenditoriale viene ricostruita da media locali francesi. Jacques è nato a Ghisonaccia, piccolo centro corso, e si è trasferito nel Canton Vallese all’inizio degli anni Duemila. Jessica Anne Jeanne Maric, oggi Jessica Moretti, 40 anni, è nata nella Corsica centrale ma cresciuta a Cannes, sulla Costa Azzurra. Suo padre, Jean-Paul Maric, sarebbe un vigile del fuoco in servizio proprio a Cannes.
Il percorso formativo di Jessica include esperienze internazionali: studi all’Università di Glamorgan in Galles, all’Università Internazionale di Monaco e alla Montpellier Business School. Molte di queste informazioni, però, non risultano più visibili online: anche il suo profilo Facebook appare oggi svuotato di contenuti, senza foto o post pubblici.
La coppia ha avviato le proprie attività turistiche in Svizzera nel 2011. Nel 2015 ha rilevato “Le Constellation”, ristrutturandolo in appena 100 giorni. Da lì, l’espansione è stata rapida, con l’apertura di nuove strutture e la costruzione di una rete di relazioni che ha contribuito a definire l’offerta turistica e notturna di Crans-Montana.
La notte dell’incendio e le prime testimonianze
Secondo le prime ricostruzioni, Jessica Moretti si trovava all’interno del locale al momento dell’incendio e avrebbe riportato ustioni a un braccio. Non sarebbe in pericolo di vita, ma risulterebbe ancora sotto shock. Jacques, invece, non era presente. Tramite un dipendente, i due hanno fatto sapere di essere «estremamente colpiti dall’evento» e di aver «perso alcuni membri dello staff» nella tragedia.
A rendere il locale una trappola mortale, secondo le prime ipotesi investigative, sarebbe stato il poliuretano utilizzato per l’isolamento acustico, materiale altamente infiammabile. A raccontare lo stato d’animo della coppia è anche Jean-Thomas Filippini, amico dei Moretti, che ha dichiarato: «Li conosco da 10 anni. L’ho sentita dopo l’incidente, mi ha detto che è una tragedia». Filippini ha ricordato il legame della coppia con la Corsica e i progetti musicali che stavano portando avanti: «Sono una coppia laboriosa. Tornavano in Corsica ogni volta che potevano».
Mentre Crans-Montana resta sconvolta e le famiglie delle vittime attendono risposte, il ruolo dei proprietari e le condizioni di sicurezza del locale restano al centro delle verifiche delle autorità svizzere.


