
Il corpo di Andrea D’Agostini è stato ritrovato nelle acque del lago Margherita, nel Vicentino, mettendo fine alle speranze di ritrovarlo vivo dopo ore di ricerche incessanti. Il giovane, 22 anni, era scomparso all’alba del nuovo anno mentre si trovava nei pressi dell’invaso artificiale in compagnia di un’amica. Le operazioni di ricerca, condotte fin dalle prime ore del mattino, hanno coinvolto il Soccorso Alpino, la Polizia Locale e successivamente i vigili del fuoco, che hanno perlustrato l’intera area verde attorno al bacino.
Andrea si trovava al lago Margherita per trascorrere la notte di Capodanno in modo semplice e appartato. Appassionato di pesca, aveva scelto quel luogo poco frequentato ma conosciuto tra gli amanti delle battute notturne, decidendo di campeggiare sulle rive insieme all’amica. Tra una sessione di pesca e i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, la serata sembrava trascorrere senza particolari problemi.
La ricostruzione delle ultime ore
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, durante la notte Andrea si sarebbe allontanato da solo dalla tenda per raggiungere la riva del lago. Un gesto abituale per chi frequenta quel tipo di ambienti, ma che potrebbe essersi trasformato in tragedia. Il giovane, originario di Villafranca Padovana, sarebbe scivolato accidentalmente finendo in acqua, senza riuscire a risalire. Le temperature rigide e le condizioni del lago avrebbero contribuito a rendere impossibile ogni tentativo di salvezza.
Quando l’amica si è accorta della sua assenza, ha immediatamente lanciato l’allarme. Le ricerche sono partite con la speranza di trovare Andrea ancora in vita, concentrandosi inizialmente nelle zone circostanti il lago. Con il passare delle ore, però, l’attenzione si è spostata sull’acqua. Sono stati i vigili del fuoco di Vicenza, affiancati dai sommozzatori del nucleo regionale del Veneto, a individuare il corpo all’interno dell’invaso.
Le indagini e gli accertamenti
Il recupero della salma ha aperto ora la fase degli accertamenti ufficiali. I carabinieri stanno coordinando le indagini per chiarire con precisione quanto accaduto e ricostruire ogni dettaglio della dinamica. Al momento non sono stati rilevati segni di violenza sul corpo del giovane, elemento che rafforza l’ipotesi dell’incidente.
Sarà comunque l’autopsia a fornire risposte definitive sulle cause del decesso, chiarendo se la caduta in acqua sia stata provocata da una semplice scivolata o se sia intervenuto un eventuale malore. Intanto, la comunità di Villafranca Padovana resta scossa per la perdita improvvisa di un ragazzo descritto come tranquillo e legato alla natura, la cui passione per la pesca si è trasformata, tragicamente, nell’ultima notte della sua vita.


