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È morta Alessia Daminelli, la bimba di 9 anni che lottava contro un tumore al cervello

Pubblicato: 03/01/2026 15:29

Si è spenta venerdì 2 gennaio Alessia Daminelli, la bambina di 9 anni di Verdello che dal febbraio scorso combatteva contro un medulloblastoma metastatico al cervello. A darne il doloroso annuncio sono stati la mamma Manuela, il papà Roberto e la sorella Noa.
La storia di Alessia aveva commosso e mobilitato un’intera comunità, dando vita a una straordinaria ondata di solidarietà che aveva permesso di raccogliere oltre 70mila euro in poche settimane per sostenere le cure. Dopo un delicato intervento chirurgico, la bambina aveva affrontato due cicli di chemioterapia, seguiti da riabilitazione motoria, autotrapianto di midollo osseo e radioterapia mirata, terapie non interamente coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Il commosso messaggio del papà, il sogno del calcio e l’abbraccio della comunità

A ricordarla con parole intense è stato il padre Roberto, che ha voluto salutare la figlia definendola una “piccola grande guerriera”. Nel suo messaggio ha raccontato una battaglia durata tredici giorni, vissuta con una forza che ha lasciato un segno profondo in chi l’ha amata. Un addio carico di dolore ma anche di gratitudine, per l’insegnamento di coraggio, amore e resistenza che Alessia ha lasciato nel suo tempo breve ma intenso.
Sportiva fin da piccolissima, Alessia sognava di diventare una calciatrice. Prima della malattia giocava nell’Orobica, squadra che oggi, insieme a tutta la Bergamasca, piange la sua scomparsa. Attorno a lei si era stretta anche una parte del mondo del calcio, con gesti di vicinanza e affetto, tra cui la visita dell’ex atalantino Alessandro Bastoni, che aveva contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sua storia.

L’ultimo saluto

Alessia viveva a Verdellino con i genitori e la sorella. I funerali si terranno lunedì 5 gennaio, con partenza dalla Casa del Commiato di Verdello. Resta il ricordo di una bambina che ha affrontato una prova durissima con una forza fuori dal comune e che, come scrivono i suoi cari, ha lasciato un segno profondo in chi ha incrociato il suo cammino. La sua partita si è fermata troppo presto, ma la sua storia continuerà a vivere nella memoria di chi l’ha amata e sostenuta.

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Ultimo Aggiornamento: 03/01/2026 16:13

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