
Tragedia nel Valdarno aretino, dove un uomo di 68 anni è morto dopo una grave intossicazione da monossido di carbonio avvenuta in un’abitazione di via Burzagli a Montevarchi, in provincia di Arezzo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori. Intossicata anche la compagna, una donna di 50 anni, le cui condizioni non destano preoccupazione.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di venerdì 2 gennaio, intorno alle 18, dopo la segnalazione di un possibile accumulo di gas all’interno dell’appartamento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno immediatamente provveduto a arieggiare i locali.
L’uomo trovato in arresto cardiaco
Le condizioni del 68enne sono apparse da subito estremamente critiche: al momento dei soccorsi l’uomo era già in arresto cardiaco. Trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Santa Maria alla Gruccia, è deceduto poco dopo il ricovero.
Nell’abitazione si trovava anche la compagna di 50 anni, rimasta intossicata. La donna è stata accompagnata in ospedale e trattenuta in osservazione, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Ipotesi malfunzionamento della caldaia
Secondo una prima ricostruzione, l’intossicazione sarebbe stata causata dal malfunzionamento della caldaia a gas installata nell’appartamento. L’uomo avrebbe fatto in tempo a chiedere aiuto a un conoscente, che una volta arrivato lo ha trovato privo di sensi. I vigili del fuoco di Montevarchi hanno sequestrato la caldaia e il libretto di impianto per consentire gli accertamenti tecnici. Le indagini sono in corso e vengono svolte in collaborazione con i carabinieri della stazione di Montevarchi.

