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Terremoto in Italia, la scossa poco fa: paura in città, l’allarme della Protezione civile

Pubblicato: 05/01/2026 15:03

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi nell’area dei Campi Flegrei, con epicentro al Rione Terra di Pozzuoli. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’evento sismico si è verificato a una profondità di circa 3 chilometri.
La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione in diversi comuni dell’area flegrea e occidentale di Napoli, in particolare a Pozzuoli, Pianura, Bagnoli, Quarto e in alcuni quartieri collinari del capoluogo, tra cui Posillipo. Non si segnalano danni a persone o cose, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sullo stato di attività del vulcano flegreo.

Le altre scosse registrate nella giornata

Nel corso della stessa giornata sono state registrate complessivamente cinque scosse, tutte riconducibili al fenomeno bradisismico in atto. La più significativa, dopo quella di magnitudo 2.9, è stata rilevata alle 4.42 del mattino, con epicentro sempre nel Comune di Pozzuoli e una magnitudo pari a 2.0, anch’essa a una profondità di circa 3 chilometri. Gli altri eventi, di intensità inferiore, rientrano nella normale attività sismica associata alla fase di sollevamento del suolo.

Cos’è il bradisismo e perché provoca terremoti

L’area dei Campi Flegrei è interessata dal fenomeno del bradisismo, un processo geologico caratterizzato da lenti movimenti verticali del suolo, sia di sollevamento che di abbassamento. Questo fenomeno è legato alla dinamica dei fluidi presenti nel sottosuolo, come gas e magma, che esercitano pressione sulle rocce superficiali.
Quando la pressione aumenta, il terreno si solleva e può generare sciami sismici di bassa o moderata intensità, come quelli registrati negli ultimi mesi. I terremoti associati al bradisismo sono in genere superficiali e quindi più facilmente percepiti dalla popolazione, anche quando hanno magnitudo non elevate.

Le scosse più forti degli ultimi mesi

Negli ultimi mesi l’area flegrea ha fatto registrare diversi eventi sismici di magnitudo compresa tra 3 e 4, alcuni dei quali avvertiti in modo netto anche nel centro di Napoli. In particolare, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, si sono verificati terremoti superiori a magnitudo 3, con epicentro prevalentemente a Pozzuoli e nelle zone costiere, che hanno portato all’attivazione di controlli su edifici pubblici e scuole.
Secondo l’Ingv, questa attività rientra in una fase di accentuazione del sollevamento del suolo, monitorata costantemente attraverso reti sismiche e satellitari. Gli esperti ribadiscono che, allo stato attuale, non vi sono segnali di un’eruzione imminente.

Gli avvisi della Protezione Civile alla popolazione

La Protezione Civile mantiene attivo per l’area dei Campi Flegrei il livello di allerta gialla, che indica uno stato di attenzione legato all’evoluzione del bradisismo. Le autorità invitano i cittadini a informarsi solo attraverso canali ufficiali, a conoscere i piani di emergenza comunali e i punti di attesa previsti in caso di necessità. Viene inoltre raccomandato di evitare allarmismi, ricordando che l’attività sismica è costantemente monitorata e che ogni eventuale variazione significativa del quadro sarà comunicata tempestivamente alla popolazione.
Il monitoraggio dei Campi Flegrei resta dunque continuo e costante, in una delle aree vulcaniche più complesse e sorvegliate d’Europa.

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Ultimo Aggiornamento: 05/01/2026 15:18

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