
La ripresa della programmazione televisiva dopo la pausa natalizia porta spesso con sé curiosità e dettagli che non sfuggono al pubblico più attento. È accaduto anche al ritorno in onda di L’Aria che Tira, quando nella puntata di mercoledì 7 gennaio David Parenzo si è presentato in studio con un tutore al braccio sinistro. Un particolare evidente fin dalle prime inquadrature, che ha immediatamente acceso le domande degli spettatori sullo stato di salute del conduttore.
A sciogliere ogni dubbio è stato lo stesso Parenzo, che ha scelto di affrontare l’argomento senza giri di parole prima di entrare nel vivo della trasmissione. Nessun problema serio, ha spiegato, ma una disavventura avvenuta durante le vacanze invernali, lontano dalle luci dello studio e dai ritmi serrati della diretta.
L’incidente sugli sci e la battuta in apertura
Ad aprire la puntata è stato proprio il conduttore, che con il suo stile ironico ha raccontato l’origine dell’infortunio. Una caduta sulle piste da sci, niente di più e niente di meno, liquidata con una battuta autoironica: «Buongiorno e buon 7 gennaio, prima lezione dell’anno, mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni». Una frase che ha strappato un sorriso e ha immediatamente ridimensionato l’episodio, riportandolo nell’alveo delle piccole disavventure comuni a molti appassionati di sport invernali.
Il tutore al braccio sinistro è dunque la conseguenza di una caduta senza gravi conseguenze, anche se richiederà attenzione e un periodo di recupero. Parenzo ha però voluto rassicurare il pubblico, chiarendo che l’infortunio non avrebbe inciso sul lavoro in studio: «Non sarà oggetto questo della puntata». Una precisazione netta, che ha segnato il confine tra il racconto personale e il cuore informativo del programma.
Nessuna pausa, spazio all’attualità
Nonostante la limitazione fisica, la trasmissione è partita senza alcuna variazione di ritmo o di format. Dal rinnovato studio di La7, caratterizzato da un’impostazione tecnologica e da un grande tavolo interattivo, Parenzo ha affrontato i principali temi di attualità nazionale e internazionale.
Ampio spazio è stato dedicato alla tragedia di Crans-Montana, un evento che ha profondamente colpito l’opinione pubblica per il numero di vittime, molte delle quali giovanissime. Il racconto è stato sviluppato con l’approccio analitico tipico del programma, tra cronaca, testimonianze e approfondimento. Sul fronte internazionale, l’attenzione si è spostata sulla situazione in Venezuela e sull’arresto del presidente Nicolás Maduro, un fatto destinato a pesare sugli equilibri geopolitici. In ambito economico, infine, il dibattito si è concentrato su un sondaggio che segnala come una larga maggioranza degli italiani sia favorevole all’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni oltre i 10 milioni di euro.
La scelta di essere regolarmente in diretta, nonostante l’infortunio, conferma la continuità della presenza di Parenzo alla guida del programma. In passato, le rare assenze erano state legate a ricorrenze religiose o impegni istituzionali, occasioni in cui la conduzione era stata affidata a Gerardo Greco. Questa volta, invece, il conduttore ha deciso di non fermarsi.


